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Reggina – Poca gioia, tanta amarezza per Praticó: ‘Credevo di vivere in un’altra città, Granillo? Si chieda ad altri’

Mimmo Praticó, tre anni dopo l’inizio della sua avventura al timone della Reggina.

Sarebbe stato davvero difficile da ipotizzare un silenzio cosí lungo come quello rotto ai microfoni di  ReggioTv.

C’è un pó di giubilo nell’ambiente amaranto per aver legittimato la propria posizione rispetto alla fideiussione Finworld. Lui, peró, è piuttosto cauto

“Chi ci ha creduto di piû è stato Giuseppe, mio figlio. È un risultato che ci dà soddisfazione, insieme ad una squadra che gira bene.  A ció si aggiunge  la mia amarezza, dato che credevo di vivere in un’altra città”.

“Anche i giocatori – prosegue – hanno tirato un sospiro di sollievo. La nostra è una buona squadra di prospettiva, con dodici calciatori di proprietà e che puó portarci più in alto rispetto agli ultimi anni’.

Praticó glissa sulla questione stadio: ‘I giornalisti facciano le domande nelle sedi opportune. Non so quando torneremo al Granillo. Sono mortificato per i 1500 abbonati eroi e per gli sponsor che ci hanno appoggiato”.