Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina: fideiussione, stipendi e sviluppi societari, il quadro generale

Reggina: fideiussione, stipendi e sviluppi societari, il quadro generale

La Reggina sabato pomeriggio avrebbe dovuto giocare il derby a Catanzaro, ma le condizioni meteo in Calabria hanno indotto il Sindaco Abramo a disporre la chiusura degli impianti sportivi.

In casa amaranto,dunque, continua a tenere banco la questione fideiussione.  La Reggina all’inizio della prossima settimana dovrebbe presentarne una valida.  Si tratta di un passaggio obbligato per evitare guai e placare l’animo di altri club che potrebbero invocare un altro caso Messina, quando la Vibonese andò su tutte le furie per la posizione non regolare dei peloritani in merito alla fideiussione mai presentata nell’anno del cambio societario Stracuzzi-Proto.

L’ormai famosa fideiussione Finworld andava sostituita  entro il 28 settembre.  Era stata chiesta una proroga affinché ci fosse più tempo per reperirne una, che, non a caso, è destinata ad arrivare qualche giorno dopo.

La Reggina, per delibera commisariale, ha commesso un’infrazione che, dopo il deferimento, va punita con otto punti di penalizzazione e trecentocinquantamila euro di multa. Con buona probabilità le sanzioni arriveranno.

Si andrà a ricorrere al Tribunale Nazionale Federale e, qualora servisse, anche al Coni, ricordando che già l’elezione del Presidente della Figc potrebbe cambiare le carte in tavola riguardo ad una delibera del Commissario.

In sede di ricorso si andrà a contestare l’opportunità di cambiare una norma con una delibera, considerato che a data di scadenza dei termini d’iscrizione la società era perfettamente in regola e quanto accaduto a Finworld (revoca della licenza di emettere fideiussioni) è arrivato due settimane dopo.

Oggi se la Reggina dovesse trovare ragione è più probabile una totale “assoluzione” che un’eventuale riduzione delle sanzioni.

L’opportunità di inguaiare un club che, da tre anni, tra mille difficoltà (ed anche difetti strutturali ed organizzativi)  non ha mai preso un punto di penalizzazione per inadempienze sarà una cosa che i vari di gradi di giudizio potrebbero valutare.   Non bisogna dimenticare che quella di Finworld è , a  tutt’ora, una fideiussione “giuridicamente valida”.

Che più della difesa di un principio si sia trattato di un sistema per prendere tempo di fronte alla difficoltà ad avere, in tempi brevi,  una fideiussione valida (per evidenti problemi di solidità economico-strutturali della società) non serve un mago per capirlo. Ma bisogna fare di necessità virtù.

Questo è il presupposto principale che offre ottimismo per un ricorso che, a bocce ferme, appare decisamente meno complicato di quello del Novara che, in estate, è andato a smontare la legittimità di una norma che impediva alle squadre inadempienti nel biennio precedente di essere ripescate (la riduzione del numero delle squadre di B ha poi cambiato le cose).

O come dimenticare quando l’avvocato Panuccio riuscì a cancellare la maxi-penalizzazione alla Reggina di Foti dimostrando che l’incentivo all’esodo era un’inadempienza che risiedeva in campo civile e equiparabile a pendenze nei confronti dei tesserati.

La Reggina, inoltre, sembra destinata a pagare le spettanze ai calciatori entro il 16 ottobre, termine ultimo per evitare penalizzazioni.     Una volta partito il bonifico si andranno a fare discorsi con possibili nuovi investitori che, per ora, sono defilati.

E le riflessioni, considerati i guai delle ultime settimane, è giusto che si facciano stringenti.