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Reggina, il motorino non si è ancora acceso

E’ stato uno dei primi colpi dell’era Taibi dopo la sua nomina a direttore sportivo. Lo si aspettava come uno dei colpi più importanti, ma si sapeva che dovendo recuperare da un infortunio c’era da aspettare qualche tempo prima di ritrovarlo ad alto livello.

Ciccio Salandria, da quando era andato via da Reggio, era diventato un giocatore importante per la categoria. Prima all’Akragas e poi al Matera aveva dimostrato quanto la sua verve in mezzo al campo, unita all’essere indubbiamente eclettico in campo, potesse essere importante per una qualsiasi squadra di terza serie.

Oggi non è ancora il motorino che ci si aspettava che fosse per questa Reggina. Crescerà, Cevoli, che lo conosce sin dalla Primavera, lo attende con impazienza.

Nell’unica fase in cui, contro il Monopoli, ha alzato i giri è stato decisivo nell’azione che ha portato al momentaneo ed illusorio pareggio. Nel finale, invece, non ha commesso un fallo che avrebbe evitato il tris che ha chiuso la partita.

E’ legatissimo alla Reggina e il primo a sapere che c’è da dare di più  è lui.

Una Reggina con un Salandria al top potrebbe essere un’altra cosa.

Da valutare, però, se quello di mezzala è il ruolo dove può fare meglio, dato che per il momento davanti alla difesa Cevoli preferisce giocatori molto più “fisici”.