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Reggina: la paura di essere vittima sacrificale del Catanzaro di Auteri raccontata dai numeri

Basta fare un giro a Reggio Calabria per capire che, tra i tifosi, complice anche la questione fideiussione non c’è grande ottimismo.

La forza di un avversario come il Catanzaro fa il resto. La somma dice che in pochi credono ad un risultato positivo della squadra di Cevoli al Ceravolo, considerato che la squadra vista contro il Monopoli ha dimostrato di non essere all’altezza dei club destinati a stare nelle prime posizioni.  Ed il Catanzaro, a dire il vero, è un’autentica corazzata.

E ci si mettono anche i numeri.

La Reggina, fino ad ora, in tutte le gare giocate lontano dal Granillo ha subito almeno tre gol.  Quasi pleonastico sottolineare che ogni esibizione lontano da Viale Galileo Galilei sia corrisposta ad una sconfitta.

Dall’altro lato c’è un Catanzaro dotato di grandi giocatori per la categoria che, invece, tra le mura amiche non ha sbagliato neanche un colpo.

Auteri, inoltre, è un’autentica bestia nera per gli amaranto.  La Reggina lo hanno battuto tre volte consecutivamente nei primi tre confronti diretti, l’ultima volta nella stagione 2011-2012 in Coppa Italia e il tecnico di Floridia era alla guida della Nocerina.

Poi solo sconfitte o pareggi: 5 ko e “segni X”.  Auteri, dunque, non perde da otto partite con gli amaranto e nel 2016-2017 ne fece addirittura  6 alla Reggina di Zeman al Granillo.

Numeri non casuali, considerato che Auteri allena sempre squadre di primo livello e la Reggina degli ultimi anni non è mai stata una corazzata.