Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina: per il resto tutto va bene…

Reggina: per il resto tutto va bene…

di Pasquale De Marte – Tre giornate di campionato e solo tre punti.  Non esattamente un bottino esaltante per una squadra che, pur non essendo all’altezza delle primissime, aveva l’ambizione di stare quantomeno tra le prime dieci e che ha già giocato due partite in casa (si fa per dire).

Dopo tre partite , però, è anche e soprattutto il momento in cui bisogna fare i conti con la realtà.  La squadra di Cevoli, per il momento, è lontana parente da ciò che ci si aspettava.  Incapace di reagire alle difficoltà, priva di mordente sufficiente ed in vistoso affanno tecnico-tattico si è già risvegliata dai propri sogni d’alta classifica sotto i colpi due squadre che, ad oggi, sono apparse nettamente superiori.

Se poi in campo si va senza la voglia giusta di andare a mordere le caviglie avversarie, si fanno crossare con troppa facilità due esterni di grande livello e nella ripresa si persevera dopo aver trovato l’episodio favorevole si possono soltanto allargare le braccia e incassare sconfitte come quelle rimediate a Vibo contro il Monopoli.

Sono passate tre giornate e descrivere il quadro calcistico come apocalittico sarebbe sbagliato, ma ad oggi la squadra pare avere problemi da risolvere ad ogni livello: dalla porta al centravanti.

Il materiale umano per trovare soluzioni esiste, perchè l’organico ha un assortimento che, se adoperato nel modo giusto, può cancellare qualsiasi patema, considerato che già si inizia a parlare, forse con troppa fretta, di squadra che deve pensare a salvarsi.

I problemi che preoccupano, semmai, sono ad altro livello. Risolvere la questione fideiussione limitando i danni (prendere una penalizzazione e portarsela dietro fino a quando si dovesse vincere il ricorso sarebbe un rischio enorme) sarebbe un’eventualità agognata, ma tutt’altro che certa.

E le parole di ieri relative al fatto che la squadra paga le avversità non fanno che accrescere le preoccupazioni relative ad una possibile e forse probabile (almeno momentaneamente) decurtazione dei punti in classifica.

Come se non bastassero le preoccupazioni legate al fatto che, con buona probabilità, una società che non abbia patemi economici avrebbe già messo una pezza alla questione, ma che si naviga a vista a e si vive alla giornata era cosa nota da tempo.   Suona come una beffa il fatto che il problema si proponga proprio nell’anno in cui si immaginava di programmare a lungo termine.

 

La Reggina è senza stadio.  Le promesse, arrivate da varie direzioni, che la squadra non sarebbe emigrata per giocare le gare casalinghe sono bonus già sprecati e fino a quando non si tornerà  a mettere piede al Granillo ogni forma di pessimismo è autorizzata.

All’orizzonte c’è un Catanzaro che sarà avversario proibitivo ed esiste la preoccupazione che, già dopo quattro giornate, la classifica possa farsi preoccupante. Dato che, eventualmente, farebbe tornare attuali le dichiarazioni di Cevoli che raccontano come la giovane età del gruppo rischi di pagare situazioni che si mettono male.

Riepilogando: squadra in difficoltà, questione fideiussione da risolvere e corazzata Catanzaro all’orizzonte da affrontare. Per il resto tutto va bene…

Le strade che si possono intraprendere sono diverse: piangersi addosso, gettare fango su qualche obiettivo o rimboccarsi le maniche o lavorare verso un obiettivo comune.   Non resta che che provare il terzo percorso.