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Reggina – Monopoli, a fine gara confronto Praticò-Taibi con i tifosi arrabbiati

La Reggina, a Vibo, ha vissuto una doppia umiliazione.  Quella di essere costretta ad emigrare per l’inagibilità del proprio stadio e quella sul campo dove la prestazione degli uomini di Cevoli, sul campo, è stata indecorosa.

Canto del cigno di una settimana in cui è arrivata anche la tegola relativa alla questione fideiussione che dovrà essere risolta al più presto.

A fine partita i tifosi giunti fino al ‘Razza’ hanno cercato ed ottenuto un confronto con i vertici societari. Il primo a presentarsi è stato Giuseppe Praticò, a cui si è aggiunto il direttore sportivo Taibi.

I tifosi hanno avuto rassicurazioni sulla questione societaria, ma soprattutto hanno avuto le scuse per la prestazione della squadra.

Palese la lamentela dei tifosi: “Ogni settimana e da anni incontriamo squadre con nomi molto meno altisonanti del nostro che giocano a calcio, mentre noi mangiamo polvere”.

Chiaro riferimento al Monopoli che non è certo una società blasonata, in grado di asfaltare la Reggina a domicilio.

Una frustrazione analoga a quella di doversi spostare di 100 chilometri per andare a giocare in uno stadio che, seppur agibile a norma, non è un certo un piacere per gli occhi.

Alla società è stata addebitata inoltre la responsabilità di non aver in alcun modo agevolato una trasferta, possibile solo con mezzi privati considerata la distanza tra la stazione ferroviaria e lo stadio.

I dirigenti hanno chiesto ai tifosi di restare vicini alla squadra.