Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina: il doppio turno casalingo è spesso indigesto, ma con il Monopoli conta già tanto

Reggina: il doppio turno casalingo è spesso indigesto, ma con il Monopoli conta già tanto

La Reggina sabato alle ore 18.30 sfida il Monopoli in una sfida che, con buona probabilità, molta più di quanto normalmente valga alla terza giornata per una squadra che, come quella amaranto, non deve vincere il campionato.

Se quella con il Bisceglie, infatti, rappresentava una partita in cui bisognava dimostrare di avere carattere dopo la debacle di Trapani e capacità di leggere le partite contro un avversario inferiore da battere con pazienza, contro i biancoverdi i punti di vista cambiano.

Innanzi tutto perché il valore dell’avversario è completamente diverso.  Ad affrontare la Reggina ci sarà una squadra che ha mantenuto lo zoccolo duro della passata stagione e ha qualità probabilmente superiore agli amaranto.

Contro il Trapani gli amaranto si sono sciolti come neve al sole, adesso servirà ben altre prestazione tra le mura amiche. Ed è abbastanza probabile che persino quanto fatto vedere con il Bisceglie sia insufficiente per portare a casa un risultato positivo.

Raramente negli ultimi anni la Reggina è riuscita a far valere al massimo il doppio turno casalingo (nato dal rinvio della gara con la Viterbese) ed in questa stagione l’ostacolo è di quelli difficili.   Era già successo che gli amaranto si trovassero a giocare al Granillo la seconda e la terza gara (in realtà sarebbe la quarta) del proprio campionato ed era la stagione 2002/2003, culminata con la promozione in Serie A.

Tecnicamente la tradizione potrebbe essere aggirata considerato che, in pratica,  la Reggina la prima giocherà in uno stadio non suo dovendo traslocare in maniera forzata.

Al di là dei precedenti storici, occorrerà fare risultato perché subito si andrà a Catanzaro in un derby, sulla carta, proibitivo e questo è il momento in cui, per dirla alla Colomba, bisogna mettere “fieno in cascina” anche senza brillare.