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Reggina: l’abbondanza che calza a pennello con le regole per Cevoli

La Reggina vista a Siracusa ha permesso di isolare un concetto chiaro nelle idee di Cevoli: pressing e spinta sulle fasce sono armi che la Reggina proverà a sfruttare il più possibile.

Gli interni di centrocampo, non appena, possibile vanno ad attaccare i portatori di palla avversari. Gli esterni alti, invece, oltre a portare pressione si preoccupano di andare ad aiutare i terzini nel 4-3-3.

Più volte, ad esempio, si è visto Sandomenico andare ad aiutare Zivkov. Il fatto che anche ad una delle grandi firme della squadra tocchi fare il lavoro sporco la dice lunga su quanto sacrificio si richieda al gruppo.

Il tutto si traduce in un enorme dispendio per quattro ruoli: le mezzali e i due esterni del tridente.

Potrebbe, perciò, non essere un caso il fatto che la squadra è imbottita di centrocampisti e di giocatori che posono agire attorno alla prima punta basta.

Basta contarli:  Zibert (all’occorrenza anche alter ego di Petermann), Bonetto, Navas, Salandria, Marino, Franchini sulla linea mediana.  Emmausso, Tulissi, Ungaro, Sandomenico e Alessio Viola come esterni.

Tante soluzioni che Cevoli dovrà saper gestire per impiegarli sempre nel momento in cui ognuno di loro sarà al top della forma.

Un’abbondanza che si sposa perfettamente con le norme che, in Lega Pro, consentono di fare cinque cambi in una partita. Un toccasana per il calcio dispendioso che sembra destinata a praticare la Reggina.