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Reggina: Solini, Zibert e Tassi arrivano a dare man forte con entusiasmo: ‘Questa è una piazza importante, puntiamo ai play off’

Difensore centrale e centrocampista d’esperienza, con attaccante giovane e di talento.  Il menu delle presentazioni in casa Reggina ha previsto la presentazione di Matteo Solini,  Urban Zibert ed Edoardo Tassi.

Il primo a parlare è stato proprio il centrale mancino ex Siena: ‘E’ la prima volta che gioco al Sud. Scoprirò il Girone C che non conosco e sarà un’esperienza di vita. Sono sicuro che mi troverò benissimo. Ho avuto un buon impatto con  la città così come con la squadra. Conoscevo Emmausso con cui ho giocato l’anno scorso, così come con Maritato a Modena. Sto bene, ho fatto tutto il ritiro con il Siena. Non appena ho saputo della trattativa è stato fatto tutto in ventiquattro ore, siamo stati veloci con accordo immediato e sono subito partito con entusiasmo. Non vedo l’ora che inizi il campionato. Questa è una piazza che conosce il calcio che conta, c’è stato un attimo di indecisione solo per le distanze con la mia famiglia e la mia compagna poi non ho avuto dubbi”.

“Spero di far bene – ha detto il classe ’98 Tassi – e di remare tutti verso i nostri obiettivi. Ho fatto il ritiro con l’Ascoli, sto bene e cercherò di dare il massimo. Sono un attaccante dinamico e di gamba, non mi piace stare fermo al centro dell’attacco e provo a svariare su tutto il fronte. In questa rosa c’è concorrenza, ci sono molti giocatori bravi e questo significa che la squadra è forte.  Sono carico e non vedo l’ora di iniziare, Mio zio Flavio Destro ha giocato qui e mi ha detto che questa è una grande piazza”.

Urban Zibert è alla sua seconda avventura sullo Stretto, l’ultima partita in amaranto è quella vinta al San Filippo: “Certe giornate non si dimenticano mai, quella è un caso.  La trattativa esiste dalla fine dello scorso campionato.  A lungo mi sono sentito con Emanuele Belardi, alla fine siamo riusciti a sbloccare le cose e sono contentissimo di tornare. Trovo una squadra molto giovane, proverò a portare la mia esperienza e conosco l’ambiente. Dobbiamo combattere e dovremo far parlare il campo per far avvicinare i tifosi. Ci cono cinque-sei squadre, di cui facciamo parte, che possono fare bene ‘.