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Reggina, Taibi: ‘Stesso budget dello scorso anno, alla fine ho chiesto un sacrificio alla società, abbiamo avuto dei rifiuti’

“Ho ereditato tre giocatori, di cui due non entravano sul piano tecnico. La prima mossa è stata il rinnovo di Marino, operazione non molto semplice e condotta bene da  Mimmo e Giuseppe Praticò.  Io non ero ancora addentrato nei meccanismi, ma subito dopo ho parlato con la società.  Il budget che  mi è stato messo a disposizione era lo stesso della passata stagione, con un piccolo sacrificio che ho chiesto alla fine alla società abbiamo preso un centrocampista ed un difensore alla società”.

Massimo Taibi senza giri di parole racconta quella che è stata la finestra di mercato estiva della Reggina. Il direttore sportivo rivela: “Mi è stato chiesto di riportare entusiasmo. Questa squadra ha qualità per farci divertire e riportare la gente allo stadio. Non è stato facile portare 24 giocatori a Reggio, perchè in molti non volevano scendere al Sud.  Per ogni ruolo abbiamo individuato due-tre profili, alcuni hanno avuto pretese economiche al di fuori dei nostri limiti. Questa società deve andare avanti e crescere e lo si può fare senza follie. Siamo riusciti a patrimonializzare 12-13 giocatori giovani con contratti lunghi. Il prossimo anno ci sarà una base da cui ripartire L’allenatore ha condiviso con me tutto il mercato, le persone scelte sono frutto di scelte comuni.  Era giusto il mister avesse dalla sua giocatori duttili. Ci sono squadre che hanno speso di più, noi abbiamo fatto il massimo con quello che avevamo a disposizione. Noi non siamo i più forti, ma ce la giochiamo con tutti”.

“Questi ragazzi – prosegue Taibi – mi pare stiano acquisendo la mentalità giusta. La gara recuperata a Siracusa ne è stata la dimostrazione. Stiamo cercando il miglior amalgama pure.  Ho visto la curva a Siracusa e so bene quale sia la differenza tra l’averla e non averla avendo visto qualche partita dell’anno scorso.