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Reggina – Sciamanna: divorzio che parte da lontano, ma Taibi è pronto a fare qualcosa

12 partite e 4 reti, molte delle quali spezzoni di gara e in una stagione costellata da problemi fisici. Tanto era bastato a Jacopo Sciamanna per ottenere il gradimento dei tifosi e il sostegno affinché in questa stagione potesse diventare la bocca da fuoco principale della squadra.

L’arrivo di Taibi alla guida dell’area tecnica e la nomina di Cevoli allenatore ha cambiato le carte in tavola. La squadra è pronta ad adottare il 4-3-3, con un’idea tattica in cui difficilmente l’ex Correggese avrebbe trovato una collocazione ideale. Non è un centravanti fisico e da tempo ha abbandonato la posizione di esterno d’attacco occupata agli albori della carriera.

Sciamanna, da un mese a questa parte, aveva fiutato l’idea che avrebbe trovato poco spazio ed ha chiesto di essere ceduto, ottenendo ieri la rescissione per andare ad accasarsi alla Cavese.

La Reggina, non va dimenticato, ha una batteria d’esterni d’attacco importante con Ungaro, Tulissi, Sandomenico ed Emmausso.   Farà, probabilmente, qualcosa in attacco a livello di punte centrali dove Viola non sarà pronto al massimo prima di fine ottobre (tornerà prima) e resta il solo Maritato.

L’idea di prendere una prima punta importante permane.  E Taibi pare avere più di qualcosa in mano.