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Reggina: finalmente la prudenza è bandita

E’ un precampionato leggermente diverso da quello che la Reggina era abituata a vivere negli ultimi anni.  Troppo spesso si era avuto l’impressione di avere a che fare con un progetto che dava l’idea di poter vivere unicamente alla giornata.

Oggi, invece, si hanno sensazioni.  Pardon, prima delle sensazioni, ci sono i fatti e che sono rappresentati da tanti contratti pluriennali sottoscritti a diversi calciatori, segno che c’è voglia di pensare a lungo termine.

Le sensazioni, per l’appunto, nascono da alcune dichiarazioni.  Seppur non evidenziando la voglia di fare voli pindarici, ogni qualvolta qualcuno si sentono dichiarazioni che responsabilizzano se stessi e gli altri.

Accade, ad esempio, che parli Massimo Taibi e che, senza giri di parole, riveli a Tutti Figli di Pianca che la squadra è almeno da primi dieci posti.

Tocca poi a Roberto Cevoli che dice di avere a disposizione una buona base a livello di squadra, ma che allo stesso tempo si aspetta due o tre innesti.  Da una parte si mette con le spalle al muro relativamente al fatto che ha una buona rosa a disposizione, dall’altra invita la società a regalargli tre tasselli per il salto di qualità.

E, compatibilmente con il bilancio, sembra che altri volti nuovi ed importanti arriveranno.

Della prudenza delle passate stagioni, onestamente, non se ne sente la mancanza.