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Reggina: Ungaro, qualità al servizio della causa, ma per Cevoli è un’altra sfida

Dando una rapida occhiata  a quello che è l’attuale centrocampo della Reggina si notano alcune cose.

Marino e Salandria sono centrocampisti duttili, molto veloci, bravi ad inserirsi e nell’inserimento.  Mezavilla, invece, non è quell’uomo d’ordine che si immaginava fosse e ancora non si sa se sarà confermato.

Quel che è certo è che in arrivo da Taranto (sua città natale) c’è Giuseppe Ungaro.  Un calciatore che cerca ancora la sua collocazione migliore in campo.  Quello che si sa è che ha visione di gioco e capacità di fornire assiste per i compagni.   La sua tecnica di base viene considerata eccellente per la categoria dagli addetti ai lavori.

Ha occupato praticamente tutti i ruoli del centrocampo, ma in Serie C al Santarcangelo e con Cevoli al Renate ha agito o davanti alla difesa o sulla trequarti.

Dovesse arrivare Alessio Viola rappresenterebbe un perfetto ago della bilancia per passare dal 4-3-3 al 4-3-1-2.

Dando, però, un’occhiata alle sue 20 presenze il tecnico romagnolo in Lombardia si nota come spesso e volentieri lo abbia utilizzato da punta esterna di destra

Dunque si tratterà di un jolly vero o dell’ennesima sfida che Cevoli dovrà vincere trovandogli la posizione migliore? Di certo c’è che si tratta di un calciatore del ’95 che l’Atalanta (Garanzia di intenditori di calcio) l’ha preso e allevato sin da giovanissimo, adesso sarebbe ancora ora che trovasse la piena consacrazione.