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Reggina: che tipo di scelte per il settore giovanile?

Per almeno quattro lustri si è parlato di “figli del S.Agata” volendo intendere i calciatori che crescevano nel settore giovanile della Reggina.  A partire da quest’anno, e salvo eventuali accordi, potrebbe essere necessario rivedere la dicitura, ma quel che è certo è che la società amaranto dopo tre anni in cui si poteva fare meglio potrebbe davvero avere voglia di rilanciare il settore giovanile.

Dopo i primi due anni in cui forse si è preferito privilegiare altri aspetti della società sebbene qualcosa sotto la guida di Sergio Campolo fosse stata fatta tra diverse difficoltà iniziali, l’intento era stato nuovamente palesato dal coordinatore dell’area tecnica Salvatore Basile e  dall’allora nuovo responsabile del settore giovanile Piero Armenise.

Stavolta, invece, toccherà ad Emanuele Belardi.  Le difficoltà, come detto, potrebbero partire dall’eventuale assenza di strutture e soprattutto da risorse che, per ovvi motivi, non potranno essere quelle di un settore giovanile di Serie A o B.

Per conto della Reggina si sono mossi diversi osservatori, in special modo tra Calabria e Sicilia, e un occhio di riguardo lo si potrebbe avere per la Campania dove lo stesso Belardi conosce i migliori giovani ed  è attivo con una propria scuola calcio.

C’è attesa, inoltre, per capire quali saranno gli allenatori delle varie formazioni giovanili.

Probabile che si scelgano ancora una volta profili legati alla storia della Reggina e che abbiano già avuto esperienza con i giovani.