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Reggina, finalmente si chiude un anno ‘strano’

La Reggina va in vacanza. Intesa come squadra, campionato e Stadio Granillo.  Va in archivio un’annata che sotto il profilo aziendale è stata un successo:  tutti gli obiettivi sono stati raggiunti.

L’anno va in archivio con un senso di insoddisfazione che accompagna la tifoseria.  Quello per aver avuto a che fare con una squadra che, per cause di forza maggiore, lotta per traguardi molto inferiori alle ambizioni.

Nonostante il Granillo sia ai minimi storici resta il quarto pubblico del girone C per numero di spettatori allo stadio, chissà cosa accadrebbe se davvero si potesse lottare per altre zone della classifica.

E’ stata una stagione caratterizzata da un rendimento costante, privo di picchi se non negativi come quelli arrivati  tra novembre e dicembre.

Non sono state giocate partite memorabili, eccetto forse quella con il Catania..

Si è visto gioco solo nella fase iniziale del campionato, poi le gare della Reggina hanno sempre dato l’impressione di non dare gli stimoli giusti a chi le guardava.

Per la prima volta si è assistito ad uno stadio “silenzioso” per tutta la stagione.  Una stagione intera senza il supporto del tifo organizzato non si era mai visto e la speranza è che, in qualche modo, le cose presto possano cambiare.

Ancora un turno casalingo e l’ennesimo anno in cui si confida in qualcosa di “nuovo” è pronto a partire.

Con la speranza che  si viva una stagione meno “apatica” di questa.