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Reggina, il momento delle scelte: temporeggiare è una strategia o sarà ancora rivoluzione?

Il campionato della Reggina non è ancora finito. Domenica arriverà al Granillo la Juve Stabia di Fabio Caserta, ma la partita avrà ben poco da dire per le sorti della stagione amaranto e delle vespe.

Si tratta di un momento in cui la società sta facendo delle valutazioni.  La prima riguarda il tecnico Agenore Maurizi: dopo la gara contro i campani si conoscerà il suo futuro.

Più di un indizio autorizza a pensare che le strade si separeranno.

Poi toccherà alla squadra.  Il rinnovo di Marino sarà il primo passo della nuova stagione, ma a far parte del prossimo corso con buona probabilità ci sono altri calciatori che hanno un contratto fino al 2019 come Sciamanna e Sparacello.

Tanti giocatori torneranno alle squadre d’appartenenza per fine prestito, mentre Bianchimano è già stato ceduto al Perugia.

Nella squadra che stava giocando abitualmente negli ultimi tempi tanti giocatori sono in scadenza di contratto.

Laezza, Ferrani, Pasqualoni, Giuffrida, La Camera, Mezavilla (opzione per il rinnovo, da capire se c’era una clausola già raggiunta) sono tutti calciatori che a partire dal 30 giugno resteranno senza contratto.

La società non si è ancora mossa con convinzione per i rinnovi di nessuno di loro.

Potrebbe trattarsi di strategia per sedersi al tavolo con gli agenti e far capire che a Reggio si continuano a pagare in regola gli stipendi, ma a patto che le richieste restino congrue.  Più aumenta l’attesa, più le pretese potrebbero abbassarsi.

L’altra prospettiva è che, invece, nella prossima estate con l’arrivo di un nuovo direttore sportivo potrebbe configurarsi un’altra rivoluzione.