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Reggina, Maurizi parole al sapore d’addio? ‘Reggio abituata ad altro, ma io non posso farci niente”

Vigilia di Sicula Leonzio-Reggina. Tradizionale conferenza di Agenore Maurizi, ma con vista sul futuro.

“Questa – rivela il tecnico – stata è una stagione in cui ogni componente ha condiviso tutto nelle scelte. Anche le ultime due partite vanno viste in quest’ottica e potrebbero essere un premio per chi ha giocato meno. Si può lavorare in vista del futuro e possono essere provati degli elementi in un contesto importante”.

Salvezza in tasca, ma con un avvertimento: “Terremo comunque gli equilibri che abbiamo trovato”.

“C’è un po’ di rammarico – rivela Maurizi – per non aver avuto a disposizione,ad esempio, per non aver mai avuto in contemporaneA a disposizione Sciamanna e Bianchimano. Guardiamo, però, al presente”.

A obiettivo centrato sono arrivati i cori contro la guida tecnica: “Alla mia età sono ormai un signore. Un anno prima si festeggia per una salvezza, l’anno dopo per lo stesso obiettivo ci sono cori contro il mister. Forse c’è qualcosa in più dietro. Poi, però, ci sono opinioni e dati di fatto. Quest’ultimi dicono che sono stati centrati tutti gli obiettivi. Capisco che la piazza ha obiettivi diversi ed è abituata ad altro, ma non posso farci niente”.

“La famiglia Praticò – prosegue – ha poco a che fare con il calcio per la signorilità.  Basti guardare il fatto che non hanno mai cambiato il tecnico e quanti ne cambiava prima la Reggina. L’anno che ero a Ischia si salvò dopo averne cambiati tre o quattro, la restituzione dei punti e il play out contro il Messina”.7

Si parla anche di un possibile divorzio nonostante un contratto in essere: “Non voglio mettere in difficoltà nessuno. Ho un rapporto trasparente e cristallino con la proprietà. Dopo la partita con la Juve Stabia ci metteremo seduti e valuteremo per tutti quale potrà essere la soluzione migliore. Il campionato, però, non è finito e possiamo migliorare la nostra classifica”.