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Reggina, i Praticò replicano duramente agli investitori: ‘Alla faccia della riservatezza. Ecco le carte”

“La P&P Sport, azionista di maggioranza della Urbs Reggina 1914, preso atto – si legge nella comunicazione –  della consueta e strana modalità di comunicazione della controparte (ancora una volta a mezzo stampa, alla faccia della ricercata riservatezza), dispiace dover fare emergere che la controparte in questione, fino al momento, non ha inviato nessuna comunicazione ufficiale alla scrivente, che ha preso contezza della notizia soltanto a mezzo stampa.

Pertanto, a beneficio dei tifosi della Reggina, si pubblica l’integrale carteggio intercorso con gli avv. Sfara e De Salvo, partendo dal verbale dell’unico – vuoto – incontro (controfirmato da tutti i presenti) e arrivando poi alla missiva e alla risposta ad essa, avvenute, su ns. richiesta, a mezzo mail certificata.

Il club ancora attende comunicazioni ufficiali dalla controparte nonostante le aperture che erano state evidenziate nella nostra pronta missiva di risposta.

I tifosi si faranno un’idea precisa di quanto accaduto, appare evidente che quanto asserito dalla controparte, non trova riscontro nel verbale e nelle missive, di conseguenza è evidentemente che quanto riportato non corrisponde alla realtà di quanto accaduto.

L’amministratore della P&P Sport Srl ribadisce la propria più ampia disponibilità a prendere in esame ed a trattare con tutti coloro che sono portatori di vere e concrete proposte e tutto nel primario interesse delle sorti del colori Amaranto .

In allegato :

1) Verbale dell’incontro tenutosi il 19 aprile 2018 ( sottoscritto da tutte le parti in questione)
2) Lettera ricevuta a mezzo PEC dallo Studio Legale Sfara alle ore 19:57 del 20 aprile 2018
3) Lettera inviata a mezzo PEC dalla P&P Sport Srl allo Studio Legale Sfara alle ore 21:43 del 20 aprile 2018“.

Dai documenti messi a disposizione della Reggina si evince che, successivamente al primo incontro riassunto in un verbale sottoscritto dalle due parti,  i due emissari Sfara e De Salvo hanno inviato una nuova comunicazione pec in cui sollecitavano la società a inviare la documentazione richiesta (situazione patrimoniale e debitoria) per fare una valutazione della società, ribadendo l’impossibilità a rivelare il nome dell’acquirente per la mancata volontà di sottoscrivere un patto di riservatezza.

La Reggina ha risposto di non gradire i toni perentori e manifestato un certo fastidio per la mancata rivelazione del nome del’acquirente.

Dopo l’ultima comunicazione è arrivato oggi il comunicato degli emissari che dichiaravano conclusa la trattativa ancora prima che inziata.