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Reggina: i giocatori si giocano molto più di una salvezza

La Reggina contro l’Akragas sa che non può sbagliare.  Affrontare un avversario già retrocesso è un’occasione unica per mettere un timbro, forse finale, sulla stagione.

Sottovalutare l’impegno potrebbe equivalere ad suicidio, tenuto conto che non sarebbe la prima storia in cui nel calcio il pronostico viene completamente ribaltato.

Le ultime tre partite non saranno fondamentali solo ai fini del risultato di squadra, ma potrebbero rappresentare l’ultimo banco di prova per tanti calciatori in scadenza di contratto.

La maggior parte della rosa, senza considerare i prestiti, ha un accordo che si esaurirà il prossimo 30 giugno.

Il calcio è cambiato e oggi giocare a Reggio Calabria e in una società puntuale nel pagare gli stipendi è un privilegio non da poco.

Soprattutto se si è calciatori nati dal 1995 in poi che, a partire dalla prossima stagione, non saranno più under e non rappresenteranno una potenziale fonte di introito per la società grazie alla legge Melandri.

L’allontanamento di Basile e una probabile nuova necessità di cambiare molto della squadra potrebbe presupporre che non a a tutti verrà proposto un rinnovo del contratto.

Molte valutazioni sono già state fatte, ma negli ultimi scampoli di stagione alcune potrebbero essere riviste.

Tanti giocatori, dunque, si giocano la conferma.