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Reggina: ubi maior, minor cessat

La Reggina cade in casa contro il Lecce e quella di arrendersi al Granillo è diventata una spiacevole consuetudine di questo campionato.

Sono, infatti, sette le sconfitte subite dagli amaranto al Granillo.

Poche volte si è assistito ad un dato peggiore in quello che è stato storicamente un fortino nella storia ultracentenaria del club dello Stretto.

Lo stesso numero di ko interni si è avuto nella stagione 2014-2015, quella culminata con il play out vinto con il Messina e caratterizzata a lungo da problemi societari ed economici.

Stesso numero, invece, quelle maturate in A nell’annata che è valsa la retrocessione tra i cadetti nel 2009.

Sono state, invece, addirittura 11 quelle della stagione 2013-2014 finita con la retrocessione dalla B alla C.

L’augurio è che, almeno stavolta, la salvezza possa arrivare e senza neanche passare dai play out.  Come avvenne nel 2012-2013 quando sotto la guida di Pillon la squadra si salvò all’ultimo minuto dell’ultima giornata con una parata di Baiocco che salvò uno 0-0 di vitale importanza a Vicenza.

A passare al Granillo, invece, è stato il Lecce: nona vittoria esterna per i salentini.

Ubi maior, minor cessat  dunque, considerati i rispettivi dati delle squadre in casa e trasferta.