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Reggina, contro la logica ed il pronostico: ci si appella ai precedenti

Domenica alle ore 14.30 la Reggina andrà in campo contro un Lecce che arriva al Granillo al top delle motivazioni.

Non vincere equivarrebbe a dire addio alla promozione diretta in Serie B, come se non bastasse il fatto che i giallorossi non sono più padroni del loro destino.

Le forze in campo saranno davvero dispari, ma gli amaranto potranno far leva su diversi aspetti che potrebbero giocare a loro favore in barba all’evidente gap tecnico.

Innanzi tutto giocare una gara come se fosse l’ultima spiaggia non è facile per nessuno, neanche per un gruppo esperto come quello salentino che rischia di pagare il carico di pressioni che li accompagnerà sullo Stretto dopo quasi una settimana di ritiro.

La Reggina ,invece, è vicina  a quello che gli era stato chiesto ad inizio stagione e dopo avrà quattro partite dove potrà conquistare quei 4-5 punti che le mancano per chiudere la pratica stagionale (8 ad oggi per la matematica, ma ne serviranno meno probabilmente).

Gli amaranto, fino ad ora, al Granillo hanno messo in seria difficoltà le altre le due corazzate che sono arrivate al Granillo.

Il Catania ci ha addirittura lasciato le penne, mentre il Trapani ha vinto dopo una bella partita ben giocata dal gruppo di Maurizi.

Per trovare un risultato positivo basterebbe un mix della fortuna avuta contro gli etnei e la buona prestazione offerta contro i granata.

E, inoltre, avere una squadra che gioca a viso aperto davanti potrebbe costituire un vantaggio per una squadra come quella amaranto che fatica a imbastire gioco.

L’augurio in casa Reggina è che, però, nessun singolo salentino si inventi la giocata risolutiva.