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Reggina: ci sono numeri che non conviene più citare o forse si ?

Prima di tuffarsi nell’analisi dei freddi dati è d’obbligo una premessa: per larghi tratti di questa stagione la Reggina ha avuto un’età media sensibilmente inferiore a quella della passata stagione.  E soprattutto gli amaranto sono perfettamente in linea con quello che era l’obiettivo stagionale: reperire risorse finanziare attraverso la valorizzazione dei giovani e mantenere la categoria.

A lungo, per legittimare la bontà della stagione in corso, si è posto l’accento sul fatto che la squadra andasse meglio di quella della passata stagione.

E’ stata una verità che, adesso, però inizia a vacillare.

Sono, infatti, 33 i punti conquistati in 31 giornate dalla squadra di Maurizi.

Erano, invece, 32 quelli conquistati nello stesso arco temporale quelli messi insieme dalla rosa a disposizione di Karel Zeman nella passata stagione.

Da quel momento in poi, che come quest’anno corrispondeva al pareggio di Siracusa, gli amaranto ingranarono la marcia più alta: tre vittorie consecutive contro Melfi, Taranto e Catanzaro che lanciarono la squadra verso una salvezza ottenuta a quota 44 punti.

Attenzione, però, nella scorsa stagione le giornate di campionato erano 38 mentre quest’anno sono 36.

Per avere lo stesso andamento della passata stagione la Reggina dovrà chiudere a  41-42 punti, mantenedo 1,15 punti a partita.

Ne basterà forse qualcuno di meno per la salvezza, ma raggiungere quel livello contribuirebbe a raggiungere un importante traguardo, seppur solo platonico.

Mancano 5 partite: tre vittorie o due vittorie e due pareggi. Non sarà facile, ma vale la pena provarci.