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Reggina: a Siracusa con poche emozioni: per gli amaranto un punto che ‘vale’

di Pasquale De Marte –  La Reggina cercava un risultato positivo a Siracusa e lo ottiene.  Al ‘De Simone’ finisce 0-0 nel posticipo del giorne C di Serie C.

Oltre lo Stretto viene portato un punto che è il bottino di una sfida poco emozionante, ma che dà seguito alla vittoria interna ottenuta contro la Casertana e consente di approcciarsi con relativa tranquillità alle due settimane che che precederanno il turno di riposo e la proibitiva sfida casalinga contro il Lecce.

Davanti c’era un avversario che occupa le zone alte della classifica, ma Cucchietti non si è mai sporcato i guanti per parate impegnative nel corso della gara.

Il rammarico è quello di non aver concretizzato la superiorità palesata nel primo tempo sul piano del gioco.  Un altro passo verso la salvezza, però, è stato fatto.

 

Reggina: meglio nel primo tempo

A Siracusa gli amaranto se la giocano con l’ormai consueto atteggiamento tattico. La novità più importante, rispetto alla sfida con la Casertana, è la presenza di La Camera dal primo minuto, preferito a Provenzano.

Gli uomini di Maurizi si affidano quindi ad una linea mediana d’esperienza completata dalle mezzali Mezavilla e Giuffrida.  La carta d’identità non più verde non sembra pesare sul centrocampo amaranto che, invece, tiene bene botta contro una squadra quotata come quella aretusea.

Soprattutto nel primo tempo è proprio la Reggina a tenere le redini del match.  Il possesso palla non è l’unico dato che fa pendere dalla parte amaranto il match, dato che non ci sono praticamente mai tracce del Siracusa dalle parti di Cucchietti.

Il torto di Bianchimano e compagni è quella di non riuscire a creare vere palle gol, il merito quello di riuscire a restare stretti tra le linee e di pressare in zone avanzate i portatori di palla avversari.

La formazione dello Stretto recrimina per un rigore su Tulissi (tra i più ispirati) sbilanciato da Turati in caduta, la sensazione è che nell’epoca del “danno procurato” l’intervento dell’arbitro poteva starci.   Nell’area avversaria, in occasione di un corner, è lo stesso ex difensore del Grosseto ad andare a segno, ma vedendo la rete annullata per un fallo di un compagno.  In entrambi i casi le proteste sono vibranti da parte delle squadre in campo.

Nella ripresa si invertono i ruoli delle due formazioni, dato che a fare meglio sotto il profilo della manovra è il Siracusa (complice anche un cambio di modulo dal 3-5-2 al 4-2-3-1) , ma neanche gli aretusei riescono a rendersi seriamente pericolosi in una partita che scivola via verso lo 0-0 senza sussulti.

SIRACUSA – REGGINA 0-0

SIRACUSA: Tomei, Daffara, Turati, Altobelli, Liotti, Spinelli, Palermo (84’ Toscano), Parisi (84’ De Silvestro), Catania (75’ Bernardo), Mancino, Scardina (62’ Calil) All. Bianco
REGGINA: Cucchietti, Pasquasloni, Ferrani, Laezza, Hadziosmanovic, Giuffrida (69’ Provenzano), La Camera, Mezavilla (74’ Marino), Armeno, Tulissi (74’ Sciamanna), Bianchimano (90’ Sparacello) All. Maurizi
Arbitro: Ayroldi (Molfetta) Assistenri: Mazzei (Brindisi) Biava (Vercelli)
Ammoniti: Mancino, Spinelli, Mezavilla, Pasqualoni
Recupero: 1’pt, 3’st