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Catania – Reggina: quante storie che si intrecciano, esulti chi vuole e può

Catania – Reggina è una sfida che ha poco a che vedere con il campionato di Serie C. Le sue squadre si sono affrontate molte altre volte in categorie diverse e hanno un blasone importante rispetto a tante altre squadre della terza serie.

Dati storici che, almeno nel caso della Reggina, contano poco.   E sarebbero tantissime, però, le puntate da raccontare di una classifica del calcio meridionale.

Tuttavia, il confronto tra etnei e amaranto regala tante storie al suo interno.  E’ nota quella di Toti Porcino, reggino doc, che ha lasciato lo Stretto calabrese per raggiungere la Sicilia dopo le note vicende che hanno portato al divorzio di gennaio.

Spera di giocare da titolare, dato che il passaggio al 4-3-3 potrebbe togliergli spazio nello scacchiere di Lucarelli.   E’ difficile credere che, in caso di gol, possa esultare.

Lo farebbe probabilmente Giuseppe Rizzo. Neanche lui è un titolare in un centrocampo che prevede già Biagianti, Mazzarani e Lodi, ma potrebbe essere forte la voglia di affrontare il suo passato.  Non si è lasciato benissimo con la città di Reggio, non ha mai (giustamente) rinnegato la sua fede messinese pur essendo diventato calciatore al S.Agata e ora spera di far sportivamente male agli amaranto con la maglia rossazzurra.

Ma anche dal lato opposto non mancano i catanesi.  Roberto Marino è cresciuto nel settore giovanile rossazzurro, prima di lasciarlo e ripartire dalla Sicula Leonzio.  Il suo sogno  è tornare ad indossare la maglia della sua città in altre categorie e il suo cuore batte per il Catania.

Stesso discorso per Giuffrida che il settore giovanile rossazzurro lo ha conosciuto quando all’ombra dell’Etnea si vivevano i fasti della Serie A.

Non sarà, invece, della sfida l’infortunato Sergio Garufi.

E come dimenticare la presenza di Lucarelli sulla panchina siciliana.  Cristiano è il fratello di Alessandro, storico capitano amaranto, ma è anche colui il quale ha fatto male alla Reggina in un derby con la maglia del Cosenza da attaccante e da allenatore alla guida del Messina.