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Reggina, per Maurizi il ‘meritato’ privilegio dell’abbondanza ma serve anche altro

Usando un eufemismo si potrebbe dire che la Reggina degli ultimi tempi pratica un calcio poco spettacolare.   Sembra quasi puntare allo zero e sperare che gli episodi la premino.   Impressioni che nascono da opinioni che si mischiano a dati di fatto.

Una scelta che non fa mancare giustificate critiche di una piazza che continua a manifestare disagio nel lottare per non retrocedere  a questi livelli.

Critiche a volte feroci, spesso meritate, nei confronti di un allenatore che continua a dividere.

Ma ci sono anche voci che giocano a suo favore nel bilancio di questa stagione.  La più rilevante è che se oggi sembra quasi esserci abbondanza in rosa è anche e soprattutto merito nel lavoro della guida tecnica.

Chi lo conosceva lo descriveva già in estate come uno molto bravo a insegnare calcio, meno a gestire gli spogliatoi con tanti “galli”.

E  a giudicare da quanto è avvenuto (compresa la rivoluzione post -natalizia) le referenze erano giuste.

Lo erano anche nella confermata capacità di trasformare giovanotti di belle speranze in giocatori  “formati”.

Oggi, ad esempio, Cucchietti è una garanzia.  Vent’anni e non sentirne le difficoltà.

Ma è in difesa che uomini come Gatti e Aurilletto sono giovani in grado di insidiare Pasqualoni e Laezza (squalificato per la prossima giornata) alla prima esperienza tra i professionisti.

L’unica parte dove la coperta è un po’ corta è sugli esterni, mentre non appena torneranno tutti in mezzo al campo ci sarà vera ressa per una maglia da titolare. Ma in quel caso si tratta di una situazione generata dalle scelte della società.

L’obiettivo della salvezza non è poi così lontano, ma questo è anche il momento in cui ci si aspetta di vedere qualcosa di più sul piano della proposta offensiva.

Nessuno vuole calcio spettacolo o il tiki taka del Barcellona, ma semplicemente soluzioni che autorizzino il pubblico a sperare nel gol.

Sprecare tanti calci piazzati ad esempio non contribuisce ad aumentare le possibilità di andare a rete, ci si augura che l’arrivo di La Camera come battitore possa cambiare qualcosa.