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Reggina, giocatori d’altri tempi per numeri e gioco d’altri tempi

“Risultato a occhiali”.  I vecchi cronisti usavano questa locuzione per caratterizzare le partite che finivano senza reti.

E lo 0-0 sembra davvero essere diventato una consuetudine per la Reggina 2.0 di Agenore Maurizi.

Sempre secondo una credenza popolare che riguarda il calcio si tratta del risultato in cui vince la perfezione.  La sensazione, però, è che in questa serie C spesso dipenda semplicemente dalla scarsa qualità che caratterizza tante tra le  squadre protagoniste.

Molto spesso la fase offensiva di chi attacca non è sufficiente a scardinare difese arroccate e che spesso si reggono su centrali fisici e dotati di ottimo senso della posizione.

La svolta “ermetica” della difesa della Reggina dipende in buona parte dall’innesto di Manuel Ferrani.  Il calciatore arrivato dal Fano oggi è quasi un muro invalicabile e anche contro l’Andria ha giganteggiato in difesa.

Non è un caso che la Reggina abbia subito due gol in un’unica partita recentemente soltanto quando lui era squalificato.

E lui sembra davvero un giocatore d’ altri tempi, nel senso buono del termine.

In molti lo accostano a Roberto Cevoli, uno nato non molto lontano da casa sua.

L’augurio è che possa, nel tempo, emularne i risultati avuti con la Reggina.