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Reggina: stavolta la noia fa bene agli amaranto, missione compiuta ad Andria

di Pasquale De Marte –  Missione compiuta. La Reggina esce indenne dal delicato scontro diretto di Andria e prosegue il suo campionato che continua a vederla senza troppi affanni in linea di galleggiamento verso l’obiettivo della salvezza.

Con l’Akragas ormai lontanissima,  gli amaranto dovranno evitare gli ultimi tre posti ed oggi  i punti di vantaggio  sul terzultimo posto sono cinque (il quartultimo per gli uomini di Maurizi dovrebbe valere la salvezza diretta mantenendo almeno otto punti sull’ultimo, oggi diciotto).

Perdere contro la Fidelis Andria avrebbe sensibilmente complicato le cose, invece la paura di perdere di entrambe ha generato una sfida poverissima di emozioni.  Poco male per una Reggina che continua a mostrarsi solida in difesa, ma evanescente in attacco.

Terzo zero a zero nelle ultime cinque partite e se non è record poco ci manca.    Serviranno un paio di vittorie nelle ultime dieci giornate per non avere patemi d’animo, l’augurio è che, in qualche modo, arrivino presto.

Reggina: se non altro c’è solidità

L’esigenza degli amaranto è quella di portare a casa un risultato positivo  che non altererebbe la situazione di tranquillità relativa con cui si presentavano alla vigilia del  match.  E quanto si vede nella prima frazione sembra perfettamente in linea con quelle che erano le migliori previsioni.

La sfida è molto bloccata.  Le due squadre si affrontano con atteggiamenti tattici speculari che si annullano vicendevolmente.  Mancano gli spazi, la qualità ed anche gli episodi che potrebbero alterare l’equilibrio imperante.

Le uniche note tattiche sono rappresentate dal fatto che, nella primissima parte della sfida, i pugliesi creano qualche grattacapo alla Reggina sfruttando i movimenti tra le linee di uno, a turno, tra gli attaccanti.

Ma di tiri in porta se ne vedono ben pochi e si assiste unicamente da un’alternanza alla guida della partita da parte delle due squadre che provano a far valere la propria leadership unicamente attraverso uno sterile possesso pallla.

Reggina: l’occasione sprecata

L’innesto del nuovo arrivato La Camera, schierato subito in cabina di regia, sembra dare una nuova risorsa ai meccanismi di gioco della squadra di Maurizi, non arriva la giocata risolutiva.  La nota tattica più interessante è invece rappresentata dal costante “svariare” di Roberto Marino che, in fase di possesso, si vede spesso abbandonare la zona di mezzala destra per svariare su tutto il fronte offensivo.

Il secondo tempo, se possibile, si rivela uno spettacolo ancora più povero sotto il profilo del gioco, ma a pochi minuti dal termine Sparacello (servito proprio da Marino) ha l’occasione per regalare tre punti alla Reggina, ma Maurantonio gli chiude lo specchio ed è fortunato nel rimpallo.

 

FIDELIS ANDRIA – REGGINA 0 – 0

FIDELIS ANDRIA: Maurantonio, Celli, Abruzzese, Tiritiello, Di Cosmo, Matera, Quinto, Longo (46’n Nadarevic), Lancini, Lattanzio, Scaringella (65’ Cappiello) All. Papagni
REGGINA: Cucchietti, Laezza, Ferrani, Gatti, Hadziosmanovic (89’ Pasqualoni), Marino, La Camera (69’ Provenzano), Castiglia, Armeno, Tulissi (76’ Sparacello), Bianchimano All. Maurizi
Arbitro: Zanonato (Vicenza) Assistenti: Salvatori (Rimini), Cincaglini (Vasto)
Ammoniti: La Camera, Celli, Laezza, Lattanzio, Abruzzese, Nadarevic
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