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Cosenza-Reggina un girone dopo: il derby si gioca allo specchio

Un girone fa il Cosenza, per la prima volta, trovava un risultato importante in un campionato che era iniziato malissimo sotto la guida di Gaetano Fontana.

Piero Braglia, dopo una falsa partenza, otteneva al Granillo di Reggio Calabria una vittoria significativa perchè interrompeva la maledizione de Granillo che durava da oltre sessant’anni e dava la possibilità di un rilancio definitivo che per il suo Cosenza sarebbe arrivato solo molto più in là.

La Reggina all’epoca giocava con il 4-3-1-2 e pagò a caro prezzo il duello con un Cosenza accorto, schierato con il 5-3-2, forte di una maggiore forza fisica ed esperienza.

Al ritorno le carte in tavola potrebbero cambiare.   Innanzi tutto i lupi, all’epoca nei bassifondi della graduatoria, stanno rimontando la classifica a suon di buoni risultati.

La Reggina, invece, ha cambiato totalmente pelle.   Sarà diversa in almeno cinque titolari e questo la dice lunga su come la sfida può essere diversa, anche perchè gli amaranto hanno perso fantasia e tecnica ma hanno guadagnato in forza fisica.

Se non dovesse intervenire un episodio a sbloccare la situazione è lecito attendersi una gara bloccata.  Un po’ come la rovesciata di Mendicino all’andata, ma stavolta le cose potrebbero essere ancora più difficili da muovere.

Si, perchè entrambe le squadre adottano un 3-5-2 votato principalmente a difendere.

Da parte del Cosenza c’è una maggiore presenza di calciatori in grado di risolvere la partita.

E c’è un altro dato: le due squadre arrivano da nove punti nelle ultime cinque partite e da tre pareggi consecutivi.

Chi la spunterà? Inutile sottolineare che i lupi partono favoriti.