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Reggina, pomeriggio senza emozioni e tra i fischi: pari con la V. Francavilla

di Pasquale De Marte –  La Reggina porta a cinque la serie di risultati utili consecutivi, ma contro la Virtus Francavilla fallisce per la seconda volta l’appuntamento con la vittoria casalinga.

Il doppio turno interno regala due punti in due partite giocate con una preoccupante incapacità d concludere verso la porta avversaria e di praticare un gioco efficace.

La squadra amaranto si conferma lenta nella circolazione della palla, incapace di trovare scelte offensive in grado di dare noia agli avversari e l’attuale poca prontezza della panchina a cambiare in modo opportuno a gara in corso.

I fischi arrivati dal Granillo a fine gara per una squadra in serie positiva la dicono lunga su quella che è la paradossale situazione in casa amaranto.

 

Reggina spuntata

La Reggina contro la Virtus Francavilla va in campo con quello che è l’ormai solito atteggiamento tattico.   Il 3-5-2 di Maurizi, rispetto all’ultima uscita, propone due novità sostanziali: Laezza al posto di Aurilletto e Samb per Sparacello.

Davanti c’è una Virtus Francavilla che gioca con il favore della tranquillità dettata da una classifica che vede i pugliesi proiettati in zona play off e lontani dai problemi di chi deve evitare la retrocessione.

Ne viene fuori una partita di una bruttezza rara, dove gli unici acuti sono rappresentati da qualche contrasto più duro di altri.  Va male soprattutto per i padroni di casa che dovrebbero andare a caccia dei tre punti per allontanare gli spettri della zona calda.

A colpire è l’assoluta assenza di soluzioni della Reggina.  Se possibile va anche peggio che contro il Fondi, con avversari che non concedono mai la profondità e l’unica scelta messa in pratica è la verticalizzazione immediata per i due altissimi attaccanti.

Gli uomini di D’Agostino si difendono bene, non rischiano mai ed anzi potrebbero andare in vantaggio al 37′ quando Armeno evita che Folorunsho spinga in rete un pallone a Cucchietti battuto, anticipando il centrocampista cresciuto nella Lazio.

I fischi del Granillo arrivano copiosi per la prova anonima dei padroni di casa.

Reggina:  la serie positiva prosegue

Nella ripresa le cose non cambiano. La Reggina continua a mantenere in maniera sterile il possesso di palla, provando ad appoggiarsi ai suoi attaccanti. La circolazione della palla è lentissima e con le strettissime linee della Virtus Francavilla sfondare diventa assai complicato.

Il pubblico si spazientisce e inizia a chiedere a gran voce l’ingresso di Tulissi, uomo con velocità e capacità di saltare l’uomo. L’inserimento dell’ex atalantino sulla trequarti  genera un po’ di movimento e scompiglio che, nel finale, porta a qualche combinazione interessante che in casa amaranto si sarebbe potuto sfruttare meglio.

La Reggina porta a casa il quinto risultato utile consecutivo, ma il pubblico non gradisce lo spettacolo. E, a ben guardare, ci sta che sia così.

REGGINA – VIRTUS FRANCAVILLA 0-0

REGGINA: Cucchietti, Laezza, Ferrani, Pasqualoni, Hadziosmanovic, Marino (78’ Tulissi), Fortunato, Castiglia, Armeno, Samb (53’ Sparacello), Bianchimano All. Maurizi
V.FRANCAVILLA: Saloni, Pino, Maccarrone (78’ Sbampato), Prestia, Lugo M (68’ Triarico)., Albertini Sicurella (61’ Biason), Folorunsho, Agostinone, Partipilo (61’ Viola), Parigi (61’ Anastasi) All. D’Agostino
Arbitro: Capone (Palermo) Assistenti: Yoshikawa (Roma 1) Rinaldi (Roma 1)
Ammoniti: Fortunato, Sicurella, Ferrani, Agostinone
Recupero: 1’pt, 5’st