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Reggina, Basile: ‘E’ rimasto solo chi ha voluto, a parecchi puzza ancora la bocca di latte’

La Reggina è stata protagonista di una vera e propria rivoluzione in sede di calciomercato. Non per Basile.

Dei titolari – afferma – sono cambiati solo in quattro. Per il resto è andato via chi era  scontento per il poco utilizzo. Abbiamo accontentato Solerio e Di Fillipo che ci hanno chiesto la cessione, mentre Porcino e De Francesco sono andati via per motivi diversi. Sono state fatte otto uscite (tra cui Bianchimano che è rientrato) e a loro si aggiungono due giocatori  infortunati di lungo corso. Per questo motivo abbiamo ritenuto di dover sostituire tutti questi elementi. L’obiettivo è stato quello di rendere la rosa il più omogenea possibile”.

La perdita di Porcino e De Francesco senza grandi introiti continua a far discutere: “Quello che si fa in questa società è tutto scritto. I primi contatti per chiedere il rinnovo sono avvenuti in estate ed ogni cosa è certificata. Sono andato a Roma due volte per parlare con il procuratore che, tra l’altro, è diventato anche agente di entrambi.  Gli è stato proposto di rinnovare  con clausola che li privava di qualsiasi vincolo in caso di una chiamata importante, ma hanno preferito seguire l’ambizione di misurarsi in una categoria superiore.  Reggio Calabria ha visto giocatori grandissimi, non mi sembra il caso di soffermarsi così tanto su due calciatori seppur ottimi come loro due”.

E avverte: “Non risponderò più a domande su di loro”.

Tiene banco anche la questione sul terzo portiere  Turrin: “Siamo contenti di averlo con noi.  Non può cambiare squadra, perchè ne ha già cambiate tre.  Non è contento?  Sarebbe un problema suo, la porta è là”.

Tutti  – prosegue – quelli che sono qua devono essere felici di stare qua. Ognuno deve ritenersi fortunato di indossare questa maglia, perchè Reggio Calabria è una piazza importante.  I giocatori vengono trattati benissimo. Chi ha il muso lungo lo ha perchè non gioca e ci può stare”.

La rosa sembra avere troppi attaccanti: “Abbiamo cambiato modulo, non abbiamo sette punte ma solo cinque.  Si è infortunato Sciamanna che per noi è una grave perdita e lo abbiamo rimpiazzato con Samb. Arras arriva nello scambio con Silenzi, mentre Franchi è un giocatore che diventa di nostra proprietà”.

I messaggi di addio di alcuni tesserati hanno escluso saluti nei confronti del direttore sportivo e dell’allenatore. Segnali abbastanza evidenti di dissidi. “Dopo la sfida col Catania – rivela Basile –  è innegabile che qualcosa sia avvenuta.  Fatevi una domanda  e datevi una risposta perchè siete persone intelligenti. Qui c’è una società forte e una proprietà seria.  Chi non è stato felice di rimanere è andato via.  Ad alcuni puzza ancora la bocca di latte.  I giocatori quando sono scontenti devono cercare un capro espiatorio, quando perdono tre-quattro  partite di seguito gli fa comodo scaricare le colpe. E se qualcuno non marca o sbaglia su un calcio d’angolo in difesa che colpa ha l’allenatore? Auguro a chi è andato via una buona carriera, perché tutti ci hanno dato qualcosa” .

Il coordinatore dell’area tecnica amaranto poi, senza fare cifre,  conferma le nostra ricostruzione sull’affare Bianchimano e sull’incontro a breve per il rinnovo di Roberto Marino.

“Abbiamo – prosegue Basile – rapporti con grandi società perchè abbiamo il privilegio di lavorare in una grande piazza  e Atalanta, Lazio, Roma, Torino sono felici di mandare a giocare qui i loro giovani.  E soprattutto abbiamo un allenatore che sa lavorare con i giovani, sfido chiunque a lavorare con 16-17 under”.

E poi si fissano gli obiettivi e la situazione economica, ma è anche tempo di bilanci: “Dopo questo mercato siamo riusciti addirittura a risparmiare qualcosa sotto il profilo dei costi di gestione.  Gli obiettivi non cambiano, dato che siamo la squadra più giovane del girone. Vogliamo prima di tutto salvarci. Sono orgoglioso di aver riportato a Reggio Castiglia e di avergli dato la fascia di capitano.  Abbiamo  portato a Reggio giocatori che conoscono bene la categoria. Vogliamo gente come Condemi che ha voglia di lottare con noi”.

E sul futuro e sulla possibilità di costruire uno zoccolo duro: “E’ un aspetto importante. La Lega Pro è una categoria particolare. I contratti in essere per i più grandi sono il peggior carico per una società, non avremo problemi però a rinnovare a chi c’è già dopo aver fatto le valutazioni in questi mesi. Per adesso sono felice di questa squadra”.

Inevitabile guardare agli obiettivi a lungo termine: ‘La famiglia Praticò non potrà garantire alla Reggina un campionato come quello di Lecce e Catania di questa stagione. Per fare quel tipo di investimenti serve un unione dell’imprenditoria locale e non. Ciclicamente però un posto come questo è destinato a riprendere  il posto nel calcio che gli spetta“.