Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, Castiglia: il dolce sapore di casa e la possibilità di mantenere le promesse

Reggina, Castiglia: il dolce sapore di casa e la possibilità di mantenere le promesse

Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto.  Se Castiglia non va alla Reggina, la Reggina va da Castiglia.

La parafrasi è semplice: Castiglia da giovane prometteva tanto.  Era un giocatore che si pensava che un giorno potesse diventare il leader di una Reggina ad alto livello.

Alla fine la sua carriera non è andata come avrebbe potuto, anche per qualche problema fisico di troppo.  E la Reggina ha abbandonato la Serie A ed anche la B.

Castiglia sarà uno dei pochi calciatori ad aver indossato la maglia amaranto in tre categorie diverse (Di Michele, ad esempio, è un altro) ed avrà la possibilità di rispettare quelle promesse non mantenute: diventare leader della prima squadra, sebbene in una categoria diversa da quella attesa una decina d’anni fa.

Il carattere (anche troppo) non gli ha mai fatto difetto, ma ha l’età per trasformare il tutto in personalità e per prendere per mano la squadra amaranto, diventandone magari la bandiera del futuro.

Cosentino di Tarsia, reggino d’adozione.  Sotto il profilo tecnico non ha bisogno di presentazioni: nel centrocampo a tre può occupare tutti i ruoli.  Discretamente dotato sotto il profilo fisico e tecnico, è un centrocampista che se al massimo della condizione psicofisica rappresenta un lusso per la categoria.

A trent’anni può davvero non essere tardi per mantenere le promesse.

Ecco la scheda tratta da tuttocalciatori:

 

Vedi le schede degli altri altri nuovi acquisti:
Giovanni Giuffrida

Gennaro Armeno