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Reggina: da padrone a garzone è un attimo…

di Giusva Branca – Stavolta la smentita non è arrivata e, evidentemente, per la notizia brillantemente data dal collega Ficara del Dispaccio, non è bastato il consueto sprezzo del ridicolo utilizzato, da ultimo, nell’avventatissimo comunicato dell’ufficio stampa col quale si smentiva ciò che decine di cittadini avevano visto con i loro occhi incrociando i calciatori amaranto in città nel momento in cui, secondo altro comunicato (non saranno un po’ troppi??), dovevano già essere in ritiro.

La notizia, clamorosa stavolta, è che la squadra ha ufficialmente chiesto “la testa” di Maurizi e Basile al Presidente Praticò e non solo è – ovviamente – vera, ma la richiesta (e questa è un’altra piccola notizia) è stata reiterata al S.Agata  oggi durante l’ennesimo pomeriggio movimentato, con i decibel delle parti abbondantemente fuori controllo.

Ora, al di là delle eventuali smentite (comunque non arrivate e ormai fuori tempo massimo sul piano della credibilità) il dato di merito si sta palesando sul campo in modo inequivocabile da mesi: la squadra non gioca, la squadra ha deciso scientemente di non giocare.

Quindi, partendo da questo dato di fatto (unito alle condizioni che i calciatori si permettono di dettare al club) analizziamo lucidamente le dirette conseguenze:

1)I calciatori ormai dettano legge, decidono se e quando andare in ritiro, decidono quale allenatore è di loro gradimento e quale no, e via cosi, roba evidentemente inaccettabile e che ora mette la squadra intera contro quel che resta della tifoseria; ma i calciatori sono una razza strana e chiedono tre cose: essere pagati, individuare un progetto chiaro del quale far parte e un padrone che alzi la voce quando è necessario

2)I calciatori fanno quello che vogliono perché il club ha follemente scelto di farsi commissariare a luglio scorso e ha scientemente creato un vuoto infinito nel suo organigramma al punto di non avercelo un organigramma ( e come diavolo si possa gestire una società professionistica in questo modo non è dato sapere…).

La società ha dimenticato che allenatore e direttore sono comunque dei dipendenti, non dei dirigenti. Essi vanno supportati sempre, indirizzati molto spesso, bypassati talvolta. Mai e poi mai va lasciata sulle loro spalle l’intera gestione della squadra, perché nella migliore delle ipotesi, sono proprio loro a diventare ostaggio dei calciatori che da sempre fiutano immediatamente la preda debole. La immagine del coordinatore Basile che, solo, in sala stampa, fischietta come il bimbo nel bosco per farsi coraggio, testimonia dell’assenza del club appena il gioco si fa duro

3)Agenore Maurizi ha clamorosamente perso il controllo della squadra, lo dice il campo, lo dicono i risultati, lo dice a chiare lettere la squadra stessa e, per questo, non può chiamarsi fuori dalle responsabilità. Sarebbe opportuno conoscere quale è il suo pensiero rispetto ad esse, quali saranno le sue determinazioni, e, soprattutto, cosa intenda fare dopo la clamorosa sfiducia incassata da parte dei suoi ragazzi. Occhio, mister, chè questo film somiglia maledettamente a altri films da lei già visti…

4)Lo stesso Basile deve recitare un robusto mea culpa per avere evidentemente sottovalutato i segnali di inquietudine che provenivano già da settimane dal gruppo mentre lui continuava a giocare al ‘normalizzatore’ di una situazione che giorno dopo giorno si faceva sempre più incandescente fino a esplodergli in mano

5)Sul piano tecnico le prestazioni della squadra, prima ancora delle parole al Presidente, segnalano una frattura insanabile col tecnico e l’esperienza mi ha insegnato che, per l’appunto, queste fratture non si sanano; dunque se, da un lato, dopo il rinnovo recente, il club non può licenziare Maurizi (ma, soprattutto, non può cedere al ricatto perché altrimenti sarebbe la fine) dall’altro il club si ritroverà tra qualche giorno a dover mettere sul mercato (si fa per dire, visto che sono quasi tutti prestiti) almeno 8 calciatori che, per conto loro, hanno, già da tempo, informato mezza città che vogliono andar via. Capire chi, con questo andazzo, sputtanato in tutta Italia, vorrà venire a Reggio (tranne che non si peschi, ancora nelle serie inferiori) non è affar semplice per Basile

6)Una comunicazione anche solo decente imporrebbe adesso, dopo che per mesi ad ogni minchiata il Presidente e il figlio si sono lasciati andare a fiumi di parole cercando i nemici tra la stampa e i tifosi (Nicola Giunta, dove sei??),  di offrirsi ad una conferenza stampa al coltello nella quale l’oggetto per una volta non fosse la stampa brutta e cattiva o “in mala fede” (quante ne ho dovute sentire) ma perchè ci si è messi dentro casa una situazione di tal genere, perchè si è arrivati a tanto e cosa si pensa di fare. Magari lasciando stare gli screenshot e Pinocchio…

7)In tre stagioni il club ha sempre avuto casini grossi al suo interno, pur cambiando ogni anno i protagonisti (squadra, tecnico, ds, segretario, team manager, direttore). A qualcuno dice qualcosa tutto ciò???

Proprio in queste ore si sta scrivendo la pagina decisiva per i contratti di De Francesco e Porcino. Se la Reggina riuscisse a convincere i ragazzi e il loro procuratore a firmare il prolungamento, questo si potrebbe essere un segnale molto importante per un cambio di rotta e per quello che, oltre al commissariamento, abbiamo sempre individuato come la madre di tutti i problemi che si sarebbero verificati in spogliatoio quest’anno.

Era luglio e ci dicevano di non rompere chè andava tutto bene.

Sisi, in effetti mi pare che per il resto vada tutto bene…