Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / La Reggina non c’è più, il Rende passeggia a Reggio Calabria

La Reggina non c’è più, il Rende passeggia a Reggio Calabria

di Pasquale De Marte – La Reggina viene asfaltata a domicilio dal Rende.  Inutile utilizzare qualsiasi altro giro di parole: un’umiliazione a tutto tondo quella subita dagli amaranto.   Da una parte si è vista una squadra  capace di incarnare al meglio i dettami di un tecnico che da anni dimostra di essere preparato come Trocini, dall’altra un gruppo di calciatori che oggi sembra capitato per caso a Reggio Calabria.

E non si capisce dove finisca l’incapacità tecnica, inizi l’inadeguatezza al contesto e dove subentri una preoccupante indolenza che sta facendo andare a fondo tutto.

Sarebbe il momento di fare qualcosa, di prendere dei provvedimenti e, invece, persino gli interpreti che vanno in campo restano sempre gli stessi.  Persino quelli che si sono rivelati più che inutili alla causa.

Calciatori in scadenza, calciatori in prestito, uomini che ad oggi fanno crescere il sospetto che il peso della maglia, oggi, sia più leggero che mai.  Un precariato di cui è facile dimenticarsi quando le cose vanno bene, ma che torna quanto mai attuale quando la classifica inizia a farsi preoccupante e non si vedono spunti positivi all’orizzonte.

E i fischi sembrano anche una pillola troppo dolce da far andar giù da chi, un pezzo alla volta, sta portando a fondo la barca.

L’ennesimo scempio, l’ennesima umiliazione è servita  E non erano passati neanche troppi giorni dal sonoro ko contro la Sicula Leonzio.

Difficile, quasi impossibile individuarla dall’esterno se non alimentando sospetti e ulteriori veleni.  Ma, a dirla tutta, oggi il problema non sembrano essere solo i risultati., il gioco o la pressione addosso.

 

Il Rende ringrazia, prosegue la sua stagione da favola e ripaga i 35 sostenitori giunti sullo Stretto.

 

Reggina: tutto cambia per non cambiare niente, il Rende è una realtà 

La Reggina si presenta alla sfida con il consueto 4-3-1-2, ma le novità sono corpose: Sparacello affianca Bianchimano componendo un attacco pesante,  De Francesco torna in cabina di regia e Mezavilla agisce da interno sinistro. Il trequartista, invece, è Fortunato, molto spesso chiamato a portare il pressing su Laaribi.

L’ex Roccella è il fulcro di un Rende che preferisce il 5-3-2, si mostra da subito come una squadra solida e che gioca in maniera molto pratica.

Il presupposto di dover vincere necessariamente dovrebbe essere una motivazione per un approccio diverso rispetto a quello che gli amaranto hanno sul match. I primi quarantacinque minuti dei padroni di casa sono imbarazzanti: la palla gira in maniera lenta, non si trova mai uno sbocco per far male ad un avversario ordinario 

Reggina ko, tre gol del Rende

Il Rende, in maniera quasi sorniona, capitalizza al massimo due occasioni che lo portano addirittura sul doppio vantaggio.  Al 26′ Actis Goretta, sugli sviluppi di un corner, raccoglie una palla vagante ed in spaccata supera Cucchietti.  La Reggina protesta e Maurizi viene espulso dalla panchina: sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbe un sospetto fuorigioco.

Gli amaranto protestano anche in occasione del raddoppio, ma la sostanza non cambia: al 34′ Rossini riceve un pallone in posizione sospetta e fulmina ancora l’estremo difensore amaranto.

0-2.  E della reazione della Reggina? Neanche l’ombra, in senso concreto si intende. Qualche lancio lungo, una conclusione estemporanea di Fortunato neutralizzata da Forte e poco altro. La pioggia di fischi è la logica conseguenza di un primo tempo che è quasi un insulto per i pochi coraggiosi spettatori presenti al Granillo.

La ripresa, invece,  per i padroni di casa è ancora più  umiliante. Non mancano le occasioni per accorciare le distanze, ma sono molto di più quelle per il tris biancorosso.

Che arriva meritatamente al 68′:  Laaribi si toglie la soddisfazione di calciare magistralmente una punizione che vale le 0-3 e l’umiliazione per i padroni di casa.