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Reggina imbarazzante, l’Akragas resuscita. Cosa succede?

di Pasquale De Marte – La Reggina conferma di non essere in un buon momento e perde in trasferta contro l’Akragas, sul campo neutro di Siracusa.    Una vera e propria mazzata in un’ipotetica tabella di marcia degli amaranto che avevano di fronte l’ultima della classe, reduce da sette sconfitte consecutive e alle prese con problemi di vario genere: societari, economici e persino impossibilitata a giocare nel proprio stadio per motivi strutturali.

Le assenze di uomini chiave sono note difficili da nascondere, ma non possono costituire attenuanti.  La prestazione offerta non è risultata assolutamente all’altezza delle aspettative, nè sul piano dell’organizzazione tattica, nè dell’intensità e né della concentrazione.

L’errore in disimpegno difensivo che, a conti fatti, è valso la sconfitta non è che lo specchio di una squadra che sta iniziando a perdere la bussola.  Anche dalla panchina cominciano a risultare fallaci alcune scelte iniziali, altre fatte a gara in corso e non si riescono a trovare valide idee alternative.

La situazione, anche grazie ai risultati collezionati in avvio, non è ancora crollata, ma potrebbe farlo qualora si dovesse commettere un altro passo falso nella prossima sfida casalinga contro la Sicula Leonzio.

 

 

Reggina, senza De Francesco e Bianchimano la musica non c’è

Partite semplici non ne esistono, ma da abbordabili possono tranquillamente diventare complicate.  A maggior ragione se c’è la necessità di giocare senza i giocatori più decisivi della rosa: De Francesco e Bianchimano.

La partita è tutt’altro che esaltante, il clima non la rende neanche intensa.   La difesa siciliana è piuttosto vulnerabile e lo si capisce quando Solerio si traveste da “Bale vecchia maniera”, salta tutti gli avversari come birilli e scarica un tiro che chiama agli straordinari il portiere Vono, Tulissi sulla ribattuta potrebbe fare meglio ma non impatta bene il pallone.

La Reggina  vista in avanti a lungo sarà tutta concentrata in quell’episodio:  incapace di costruire gioco e pesantemente condizionata dal suo giocatore di maggior estro, il capitano.  Mezavilla, ancora una volta, non incide nell’economia della costruzione del gioco.

L’Akragas, se non altro, ci mette la determinazione di chi vuole dimostrare di essere ultimo, ma non l’ultimo della classe.  I siciliani recuperi tanti palloni, non brillano per la grande capacità di dettare l’ultimo passaggio e tirano molto dalla media distanza: a volte andando molto lontani dal bersaglio, a volte trovando Cucchietti pronto.

I siciliani si ingolosiscono e sul finale della prima frazione si espongono alle ripartenze degli amaranto.  Sparacello, evanescente fino a quel momento, si beve Danese  e dall’out di destra si invola verso la porta, tira sul primo palo e la deviazione del portiere è decisiva per mandare il pallone sul palo.

L’ultimo brivido, invece, lo regala Porcino con  un tiro dalla lunga distanza che mette i brivi all’estremo difensore siciliano.

Reggina, disastro Laezza e non solo

La Reggina, in avvio di ripresa, conferma le difficoltà nell’affondare passando per la propria manovra. Sembra esserci più voglia e assiste a qualche variazione nella disposizione degli uomini, ma non nel modulo.

Al 64′ però gli amaranto si fanno quasi gol da soli, favorendo l’andata in vantaggio di una squadra che sembrava aver già dato.  Laezza sbaglia una disimpegno non troppo difficile e permette a Salvemini di involarsi solo davanti a Cucchietti e a batterlo. E’ 1-0  al 64′.

E’ un episodio che decide in maniera netta la gara senza che gli amaranto trovino modo di avvicinarsi alla porta avversaria.

Altro dato allarmante, tra i tanti delle ultime settimane.

AKRAGAS-REGGINA  1-0

Marcatori: 64′ Salvemini

 

AKRAGAS  (4-4-2)  Vono; Mileto, Danese, Russo, Sepe; Longo, Saitta (68′ Scrugli), Bramati, Gjuci (76′ Rotulo), Salvemini (94′ Ioio), Moreo (76′ Franchi). a disposizione: Lo Monaco, Tripoli, Pisani, Di Salvo, Petrucci, Canale. Allenatore: Di Napoli

REGGINA  (4-3-1-2) Cucchietti; Pasqualoni (86′ Tazza), Laezza (86′ Bezziccheri), Di Filippo, Solerio (68′ Di Livio); Marino, Mezavilla, Porcino; Fortunato; Tulissi (74′ Silenzi), Sparacello. a disposizione: Licastro, Turrin, Gatti, Auriletto, Amato. Allenatore: Maurizi

 

Arbitro: Maranesi

ammoniti: Mezavilla, Laezza, Tulissi (R), Gjuci, Pisani, Franchi, Salvemini (A)

espulsi: al 93′ Mileto (A) per gioco violento.

note: corner 5-3