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Reggina, non esistono partite in cui si può anche perdere. Servono giocatori d‘esperienza

Partiamo da un presupposto, i punti se è possibile vanno conquistati contro tutti e non esistono gare in cui un passo falso ci può stare. Solo con questo tipo di mentalità si può arrivare a raggiungere gli obiettivi prefissati, qualunque essi siano.

La Reggina di Lecce, ha gettato al vento una straordinaria opportunità che, insieme ai tre punti, avrebbe davvero potuto dare uno slancio diverso alla squadra, oltre che maggiore convinzione dei propri mezzi. Aveva lavorato bene Maurizi nella preparazione dell’incontro, ridisegnando il suo gruppo dal punto di vista tattico e spiazzando parecchio il collega Liverani. Ma c’è stato anche altro, così come correttamente sottolineato dallo stesso allenatore amaranto a fine gara, quindi peccati di gioventù e mancanza di personalità, elementi fondamentali per la gestione di una partita, ancor di più nella gestione di un doppio vantaggio sul campo della capolista.

Peccati di gioventù e mancanza di personalità che, purtroppo, dovessero restare così le cose, si è destinati a trascinarsele fino al termine della stagione e ci dispiacerebbe moltissimo veder buttare ancora all’aria partite di questa natura. Gli elogi per questo gruppo sono stati sempre fatti e si continuerà a farli, c’è buona qualità diffusa, c’è un Bianchimano stratosferico ed implacabile, c’è una identità di gioco ed un buon condottiero. Mancano purtroppo, ed anche questo è stato detto più volte, quei due o tre elementi di maggiore esperienza, capaci di prendere per mano questi ragazzi e dirigerli nei momenti cruciali delle partite.

Uno era stato scelto per questo, il brasiliano Mezavilla, ma il suo contributo continua ad essere singhiozzante ed a volte anche controproducente. Maurizi per la trasferta di Lecce lo ha collocato al centro di una difesa a tre, purtroppo per lui ha procurato un fallo inutile in occasione del terzo gol, complice anche Cucchietti nella successiva esecuzione e si è reso protagonista di un secondo giallo che ha costretto la squadra a dover rincorrere in dieci, sotto di una rete.

Sarebbe un peccato non migliorare questi aspetti e qui l’invito è rivolto al coordinatore dell’area tecnica Basile ed alla società, nel frattempo De Francesco e compagni dovranno preoccuparsi di schiodarsi da quel 17 che segna i punti in classifica della Reggina da due settimane e sarà quasi un obbligo farlo, visto che le prossime sfide vedranno gli amaranto confrontarsi con tutte dirette concorrenti.

M.F.