Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina-Catania, non gradita la Giornata Amaranto, ma chi era assente ha avuto torto

Reggina-Catania, non gradita la Giornata Amaranto, ma chi era assente ha avuto torto

2245 gli abbonati di questa stagione. 2371 paganti per una “storica” sfida quella tra Reggina e Catania, 381 i tagliandi staccati per i tifosi ospiti. Un calcolo che non può essere preciso ma assolutamente sommario, ci può portare a pensare che almeno 350 degli abbonati non erano presenti sabato sera al Granillo.

Ad accompagnare la “Giornata dell’Orgoglio Amaranto” vi sono state polemiche che per questa Reggina, fuori dal rettangolo di gioco, sono ormai all’ordine del giorno. La non condivisione della scelta societaria ha portato a diverse defezioni, non possiamo comunque affermare che l’intero blocco degli assenti non ha presenziato all’incontro per protesta, di sicuro, come detto, rispetto al dato delle sottoscrizioni c’erano delle assenze. E per una partita di cartello che da sempre rappresenta, dopo il derby con il Messina, la sfida più attesa, non è stato certamente un bel colpo d’occhio.

Nonostante questo i protagonisti in campo hanno trovato stimoli e furore agonistico per dare vita ad un incontro vibrante, dominato dal Catania nella prima parte con una serie innumerevole di palle gol, ma con il vantaggio della Reggina grazie al solito Bianchimano. La reazione degli ospiti con la grande combinazione Marchese-Curiale e quel finale di match che resterà nella memoria dei presenti e che ha consegnato alla squadra di Maurizi una vittoria indimenticabile (ancora per merito di Bianchimano), preziosa, di grande sofferenza, per l’esplosione di gioia da parte dei presenti e che ha scatenato un delirio d’altri tempi. Insomma, mai come questa volta, chi era assente ha avuto torto.

Fermo restando che una riflessione comunque andrebbe fatta, a prescindere dalla giornata specifica. Non si riesce a sfondare la soglia delle quattromila presenze, dato che per la serie c in generale sarebbe buono, non per una piazza come Reggio Calabria, nonostante la squadra porti risultati e dimostri grande spirito di attaccamento. Alla fine era un pò quello che tutti chiedevano per essere stimolati a tornare allo stadio, evidentemente il problema non è neppure questo.