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Roberto Marino in azione con la maglia della Reggina ( Stagione 2017-2018 - Ph- Aldo Fiorenza)

Reggina, l’esperienza conta, la qualità di più. Soprattutto per quei due del ‘98…

“Puntiamo alla costruzione di una squadra che possa avere una età media più bassa rispetto alla passata stagione, soprattutto nell’undici che scende in campo”. Uno degli obiettivi che in sede di presentazione aveva fissato il coordinatore dell’area tecnica Salvatore Basile e ad organico pieno è certamente così, come lo è stato per la trasferta di Monopoli con tutti i giovanissimi a disposizione.

Cinque gli under schierati sin dal primo minuto da Maurizi, poi due 94, altrettanti 93, il più “anziano” Jacopo Fortunato del 1990. Ma a prescindere dal dato anagrafico che comunque genera introiti, è la qualità di questi calciatori a rendere ancora più interessante la scelta complessiva in sede di calciomercato.

Perché quando allo stesso Basile gli si contestava la mancanza di elementi di esperienza all’interno dell’organico, lo stesso ha sempre puntato l’attenzione sulla bravura e la qualità dei calciatori, più importante, a suo avviso, anche del curriculum. Per il momento i fatti sono dalla sua parte, in modo particolare per quei calciatori sui quali si nutrivano dubbi forti legati soprattutto alla giovane età.

Anche in occasione dell’ultima partita giocata dagli amaranto, insieme al solito De Francesco, altri due grandi protagonisti come Marino e Cucchietti, classe 98. Il primo autore di una rete che probabilmente siamo abituati a vedere nel massimo campionato (per lui seconda in campionato dopo quella altrettanto bella di Fondi) e poi la grande parata dell’estremo difensore nei secondi finali che ha salvato il risultato, anche se ormai alle prodezze del portiere scuola Torino ci si è abituati.

M.F.