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Reggina, con Bianchimano e Tulissi, tutta un’altra storia. Ed ora anche Di Livio

“Ci sono le opinioni, rispettabili ma discutibili ed i dati di fatto, che in quanto tali non possono essere discussi”. Una frase che mister Maurizi ama ripetere spesso nel corso delle sue conferenze stampa. Ci piace riprenderla per inquadrare meglio un concetto che riguarda due calciatori della Reggina, assenti per un determinato periodo e numeri alla mano, decisamente determinanti.

Parliamo dell’ultima coppia d’attacco Bianchimano-Tulissi, il primo aggregato alla squadra dopo le diatribe estive, vittima di un pesante infortunio e tornato solo da due settimane, il secondo, strappato ad una numerosa concorrenza, giunto alla corte amaranto dopo un lungo inseguimento e subito al centro dell’attenzione per giocate e qualità, utilizzato da trequartista e seconda punta.

Insieme in campo solo in tre circostanze, non può essere un caso che contro Catanzaro, Andria e Monopoli la Reggina abbia raccolto sette punti che potevano essere anche nove. Bianchimano è garanzia di peso in attacco, capacità di fare reparto anche da solo, gol e spina nel fianco costante per qualsiasi difesa avversaria. L’attaccante per il quale Maurizi si sarebbe anche incatenato pur di ottenere la sua conferma.

Tulissi è settore giovanile Atalanta e solo questo potrebbe bastare. Ma è anche tanta qualità, imprevedibilità, bravissimo nell’uno contro uno e nel fornire assist vincenti. Alla coppia fino ad ora imbattuta e che riesce a cambiare il volto alla Reggina, dalla prossima settimana si potrà aggiungere un altro giovane di belle speranze, Di Livio. Scontato il lungo periodo di squalifica sarà nuovamente a disposizione. Maurizi ha sempre detto che il progetto tattico del suo 4-3-1-2 era stato costruito attorno alla qualità del piccolo fantasista. Siamo tutti curiosi si vederlo all’opera.

M.F.