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Reggina, Bianchimano è insostituibile. E quell’infortunio forse evitabile

Nessuno aveva dubbi riguardo l’insostituibilità di Andrea Bianchimano. Attaccante dalle particolari caratteristiche, uno spilungone dotato di buona tecnica individuale, ma anche capace di fare reparto da solo, battagliero, votato al sacrificio e che vede bene la porta.

Bianchimano, la diatriba e l’esclusione

Quella diatriba iniziale con la società, risolta poi con la conferma del calciatore, lo ha portato ad un tipo di preparazione balbettante rispetto al resto della squadra e probabilmente quell’infortunio muscolare nella settimana post Catanzaro, potrebbe esserne stato una conseguenza, quindi evitabile. Il coordinatore dell’area tecnica Basile, in occasione della sua prima conferenza stampa, aveva parlato di lui, De Francesco e Porcino come elementi al centro del progetto tecnico-tattico, i risultati sul piano delle prestazioni ne sono fino ad oggi la conferma.

Assente sei partite su sette

Ma, come detto, la Reggina nelle sette partite disputate, a Bianchimano ci ha dovuto rinunciare ben sei volte, una per scelta, le altre cinque causa infortunio. Maurizi ha alternato soluzioni più o meno felici in attesa del suo recupero, riuscendo a conquistare risultati in questo percorso, senza però risolvere quelle evidenti difficoltà del reparto offensivo, mai veramente offensivo.

I suoi sostituti al fianco di Sciamanna

Sciamanna, autore di due gol, il punto fermo, accanto a lui prima Bezziccheri, più volte Sparacello, l’ultima Porcino (esperimento non riuscito). E non può essere un caso che la maggior parte dei gol siano arrivati dagli uomini di centrocampo come Porcino, Marino e De Francesco. Ed anche per la prossima gara, quella con il Trapani, la musica non dovrebbe cambiare, tranne che Maurizi non voglia concedere una opportunità anche al giovane Silenzi, difficile.