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Cosenza corsaro al Granillo dopo 58 anni, Reggina ko dopo 5 turni

di Pasquale De Marte –  Il Cosenza, dopo cinquantotto anni,  vince a Reggio Calabria.  La Reggina perde una partita in cui non si è espressa al massimo delle proprie possibilità e interrompe a cinque la serie di partite utili consecutive.

Il risultato del campo può essere considerato quello più giusto per quanto visto nel corso della partita.  La squadra di Braglia non ha giocato una grandissima partita, ma si è dimostrata molto più “pronta” e cattiva e rispetto agli amaranto, vistosamente appannati sotto il profilo del gioco.

Merito di un Cosenza che ha saputo imbrigliare le trame dei padroni di casa, riuscendo a portare dalla propria parte gli episodi grazie ad una maggiore esperienza ed una giocata che ha risolto il match: quella del match-winner Mendicino.

Reggina: la scelta di Maurizi, Cosenza: l’intuizione di Braglia

La Reggina in vampo con un 4-3-1-2 molto atipico dove De Francesco agisce dietro le punte e sulla linea degli attaccanti Porcino affianca Sciamanna. La scelta è chiara: cercare costantemente la profondità con gli scatti dell’esterno sinistro alle spalle della difesa silana.

Il Cosenza è un avversario tostissimo: Braglia sceglie il 3-5-2 per i suoi e basta osservare i primi quindici minuti dei silani che, potenzialmente, ci si trova di fronte ad una delle migliori squadre del campionato, a dispetto di quanto dica la classifica. Il gioco è fatto di pochi fronzoli, gli attaccanti Baclet e Mendicino si muovono e sgomitano  come pochi altri e la fisicità generale contribuisce a fare il resto.

L’ottimo avvio degli ospiti si concretizza in un bolide di Corsi che passa a un “nulla” dall’incrocio dei pali della porta difesa da Cucchietti.

Il passare dei minuti porta la Reggina a prendere confidenza col match, da quando De Francesco trova  lo spazio per ricevere il pallone, ma quasi mai quello per lanciare i compagni.  Tocca a Mezavilla innescare Porcino che, dopo aver vinto, un rimpallo non riesce a trovare il guizzo per superare il portiere Perina in uscita.

Di fatto sono le uniche due fiammate di una gara che vive sul filo dell’equilibrio, sebbene il Cosenza dia l’impressione di avere una maggiore capacità di pungere, soprattutto in ripartenza.

Cosenza meglio nella rirpesa, Reggina male

Il Cosenza nella ripresa preme sull’acceleratore, la Reggina ci mette del suo e quella che era una prestazione non esaltante diventa brutta.  La squadra è lunga, sono diversi gli errori in disimpegno e su un cross di D’Orazio è miracoloso l’anticipo di Gatti su Baclet sulla linea di porta.   Il giovane difensore ex Atalanta si macchia di una pessima marcatura in occasione dal vantaggio silano: suggerimento di Calamai da sinistra, velo di Baclet e gran girata di Mendcino, favorito dall’errore del calciatore amaranto. E’ il 55′.

La partita si mette come meglio non potrebbe per il Cosenza che stringe le linee, abbassa il baricentro e azzera gli spazi per una Reggina che non riesce mai a trovare il varco per concludere con pericolosità verso la porta.

Dalla panchina in casa amaranto non si trova una soluzione che possa superare la linea Maginot silana.

A una manciata di minuti dal novantesimo il match subisce due sussulti: la Reggina rischia di entrare con la palla in porta, ma sull’ultima conclusione di Sparacello Perina si salva con un po’ di fortuna, mentre sul ribaltamento di fronte  Baclet  ha la palla per chiuderele la gara. Cucchietti tiene in partita la Reggina.

Il Cosenza sprecherà ancora tanto nel recupero, ma il punteggio non cambierà.

 

REGGINA – COSENZA CALCIO 0-1
Marcatori: 55’ Mendicino

REGGINA: Cucchietti, Solerio (63’ Bezziccheri), Gatti, Laezza, Fortunato (63’ Sparacello), Garufi (69’ Marino), De Francesco, Porcino, Di Filippo (’85 Pasqualoni), Sciamanna (85’ Silenzi), Mezavilla All. Maurizi
COSENZA CALCIO: Perina, Corsi, Pinna, Idda, Mendicino (79’ Mungo), Baclet (85’ Tutino), Bruccino, Calamai, Loviso (85’ Statella), D’Orazio (72’ Pascali), Dermaku All. Braglia
Arbitro: Massimi di Termoli – Assistenti: Guglielmi e Daniele Colizzi di Albano Laziale
Ammoniti: Idda, Porcino, Pascali,
Recupero: 0’pt, 5’st