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Reggina – Cosenza: poco ‘lupi’ al Granillo, rossoblu sconfitti quasi sempre

di Ugo La Camera – Giovanni Palpacelli, detto “Cecio”, calciatore sconosciuto ai più, ma che a Cosenza vanta ancora un primato che resiste da 58 anni: è lui, il 26 Aprile del 1959, l’autore del gol dell’ultima vittoria dei Lupi all’allora Comunale di Reggio Calabria, in una partita terminata con una fitta sassaiola e le camionette della polizia impegnate a disperdere la folla inferocita fuori dallo stadio.

Ma la storia di Reggina – Cosenza ha inizio nel lontano 29 Dicembre 1929, quando le due squadre si incontrarono a Reggio Calabria presso il campo di S.Anna. La Reggina vinse per 1-0 grazie ad un gol realizzato da Mario Lomello.

Altro calcio, categorie minori, la II Divisione, una sorta di serie D moderna con squadre Campane, Calabresi e Siciliane. Le prime due classificate avrebbero fatto lo spareggio con le prime due del girone Pugliese. E fu così che la Reggina, superando agli spareggi Trani e Molfetta, conquistò la promozione in I divisione. Per la Reggina furono, però, anni difficili che portarono al declino e al fallimento del 1935. Proprio in quegli anni il Cosenza ottenne la prima vittoria a Reggio con un sonante 4-1 grazie ai gol di Perazzi, autore di una doppietta, Fiammango e Pampaloni contro l’unico gol amaranto di Grandis, era il 16 Ottobre 1932. La seconda vittoria dei lupi arrivò nel 1935 senza scendere in campo; la Reggina, travolta dalla crisi finanziaria, non si presentò ragalando così la vittoria “a tavolino” agli ospiti al termine di un campionato purtroppo ricco di uimiliazioni con sconfitte clamorose come il 9-1 a Torre Annunziata e il 7-0 subito dalla Palmese.
Dopo l’intermezzo della Dominante, la Reggina tornò in campo nel 1944 in un campionato locale e incontrò il Cosenza il 30 Dicembre del 1945 pareggiando 1-1 con reti di Collica per gli amaranto e Pompei per il Cosenza.

Negli anni ’60 il derby entrato nella storia si disputò al San Vito di Cosenza il 28 Marzo 1965. La Reggina vinse con un gol di Camozzi che lasciò partire un bolide da oltre 30 metri, lanciando la Reggina di Maestrelli verso la serie B e infliggendo la prima storica sconfitta nel nuovo stadio ai Silani guidati in panchina da Tom Rosati, il “sergente di ferro” che, dopo aver firmato in estate per gli amaranto, di ritorno verso casa, alla stazione di Paola, venne convinto dai dirigenti del Cosenza a rinunciare alla panchina della Reggina per sedere in quella del Cosenza che mirava con decisione alla promozione in serie B.

In tempi più recenti, un personaggio da derby fu Gabriele Messina, uno “zingaro del gol” che approdò a Cosenza nel 1986. Il baffuto centravanti aveva già punito la Reggina in ben 4 occasioni e con altrettante maglie: Trapani, Pro Cavese, Salernitana e Palermo e, proprio coi rosanero, nella stagione 1984/85 decise una partita che sancì la retrocessione amaranto in C2. In quel primo derby targato Reggina Calcio e giocato in una giornata piovosa, la Reggina era passata in vantaggio con Fattori, ma Messina, a pochi minuti dalla fine, spense gli entusiasmi del pubblico. Il tabù Gabriele Messina fu sfatato, insieme a tanti altri, nella stagione successiva, quando l’attaccante, in forza alla Virescit, subì una amara sconfitta nello storico spareggio di Perugia.
Indimenticabile il derby vinto il 29 Marzo 1997 grazie al rigore realizzato da Davide Dionigi che andò ad esultare col suo classico aeroplanino proprio vicino la panchina di Franco Scoglio, reo di averlo poco utilizzato a Torino l’anno precedente. A seguito di quella sconfitta, il “professore” venne esonerato e il Cosenza retrocedette in C.

Quella del 1997 fu la prima di 7 vittorie consecutive tra campionato e coppa Italia

Come dimenticare le due vittorie del 1998/99, entrambe per 2-1. Al San Vito la Reggina di Bolchi passò in vantaggio con un rigore procurato e trasformato di Possanzini e, pur in inferiorità numerica raddoppiò con un tiro di Firmani, alla fine di una lunga serie di passaggi, deviato da Paschetta

Nel 2001/2002 il protagonista è Martin Jiranek che si involò in azione personale per quasi 50 metri per poi realizzare il gol vittoria.

Nella sfortunata stagione 2014/2015  la tripletta di Roberto Insigne sotto il diluvio regalò agli amaranto una delle poche soddisfazioni di quel campionato

Con il pareggio a reti bianche dello scorso anno il bilancio totale nelle 35 partite di campionato disputate a Reggio Calabria vede 14 vittorie amaranto, 5 di cui una a tavolino per il Cosenza e 16 pareggi.