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Reggina, il vero progetto di Maurizi attorno al calciatore che ancora non c’è

Maurizi ha mostrato e continua a mostrare soddisfazione per il percorso fino al momento effettuato dalla sua squadra. Cinque punti il bottino sin qui raccolto frutto di una vittoria e due pareggi, uno neo quella incredibile battuta d’arresto di Rende. In mezzo c’è il passaggio del primo turno di Coppa Italia, dopo aver battuto nei due derby prima il Catanzaro e subito dopo proprio lo stesso Rende. Con la variazione degli interpreti, rimane fisso il modulo, quel 4-3-1-2 sul quale si lavora incessantemente sin dai primi giorni di ritiro ed un desiderio che fino al momento non si è potuto realizzare e cioè praticarlo con tutti gli effettivi a disposizione e per come lo stesso allenatore ha sempre immaginato. Non ha mai nascosto la sua ammirazione per quel calciatore che, ad oggi ed in attesa di buone nuove sulla squalifica, dovrà stare fermo fino al prossimo 23 ottobre. Per Maurizi è proprio Di Livio l’elemento chiave e che in questo schieramento tattico può fare la differenza, per qualità tecniche, capacità di saltare l’uomo, abilità sui calci piazzati e uomo assist come pochi altri in organico. Nel percorso di attesa, l’allenatore romano ha in un primo momento individuato come possibile alternativa il giovane Bezziccheri per poi dirottare la scelta su Tulissi, il quale ha mostrato grande adattabilità al ruolo, velocità, dribbling, guizzo. L’infortunio per quest’ultimo, alla vigilia del match con il Matera, ha portato poi alla soluzione numero tre, quella con De Francesco trequartista, il capitano che, qualunque sia il ruolo gli venga affidato nel rombo di centrocampo, non delude mai. Idea, quest’ultima, che probabilmente verrà riproposta per la trasferta di Fondi, visto che dall’infermeria non arrivano ancora buone notizie. Con Maurizi che rimane sempre speranzoso di poter anticipare l’utilizzazione del calciatore più atteso, Lorenzo Di Livio.

M.F.