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Maurizi agenore

Reggina, quei minuti finali tutti uguali, tutti ad altissimo rischio

Quel palo che ancora trema e quel pallone che se fosse andato in rete, avrebbe segnato la prima sconfitta interna della stagione. Per fortuna è andata diversamente e la Reggina è riuscita ad allungare la striscia di risultati positivi, ricalcando lo stesso identico percorso, fino al momento, della passata stagione. Su quel palo e più in generale sulla gestione dei minuti finali di gara che mister Maurizi dovrà lavorare ed anche molto. Stiamo a ripetere quanto già detto nel corso delle ultime due settimane quando anche contro Catanzaro e Paganese si è rischiato di gettare tutto per le solite disattenzioni che giungono sempre nella parte conclusiva di ogni partita. Stanchezza? Calo di attenzione? Probabilmente entrambe le cose sulle quali è necessario trovare con urgenza delle soluzioni perché non sempre la dea bendata sarà dalla parte degli amaranto. Con i cugini giallorossi addirittura in superiorità numerica, e solo le grandi parate di Cucchietti hanno evitato il peggio. Stesso discorso a Pagani con quel calcio di rigore concesso ai campani, a conclusione di una ripartenza che aveva visto totalmente scoperta l’intera retroguardia. Anche in quel caso santo Cucchietti. Con il Matera un clamoroso errore sotto porta, quasi alla Sciamanna con il Rende, ed appunto il palo hanno graziato De Francesco e compagni. Massima attenzione perché non sarà sempre così.