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(VIDEO) La Reggina gioca a calcio, ecco la prova da un minuto, quindici passaggi e testa bassa vietata

di Pasquale De Marte –  A volte le sensazioni rischiano di snaturare la realtà, poi c’è l’evidenza dei fatti che le conferma. Sin dalla prima uscita in Coppa Italia contro il Catanzaro si aveva la percezione che la Reggina di Maurizi giocasse a calcio, avesse tante soluzioni offensive e diversi giocatori in grado di dare qualità al gioco, molti di più di quanti non se ne vedessero nella passata stagione.
Nel derby di campionato i gol sono arrivati in maniera diversa: il primo nasce da un lancio lungo e una torre di Bianchimano che lancia Tulissi con quest’ultimo che sfrutta la sua qualità per dare l’assist vincente a Sciamanna. Quasi giocate estemporanee. Ma il secondo gol, quando la squadra sembrava poter subire l’inerzia giallorossa, è l’esempio di come e quanto il gioco amaranto sia studiato a tavolino.
Bastare dare un’occhiata con attenzione al video della realizzazione (Min 4.27 in poi).

Quasi un minuto e una quindicina di tocchi per fare gol, roba da altre categorie, non certo tipica di  un torneo dove si preferisce giocare con la palla lunga.
Al minuto 68.25 si parte da Cucchietti che cerca il difensore centrale Di Filippo che alza la testa e vede Mezavilla (che innesto!), il quale se ne va di fisico e quasi a memoria dà la palla sull’esterno, il Catanzaro si chiude ma con pazienza certosina ogni portatore di palla amaranto aspetta e trova sempre una soluzione dettata dal movimento del compagno. Ci sono tocchi all’indietro, sovrapposizioni (non sempre servite dei terzini), appoggio sul centravanti Bianchimano che protegge la sfera. Un’azione quasi sfiancante da un minuto che manda in confusione e culmina con il maestoso assist di Mezavilla (toccherà la palla più volte) per l’inserimento di Porcino, abile a inserirsi e a sfruttare l’errore di Erra che, a gara in corso, lo libera dell’incombenza di marcare Puntoriere.
L’errore di Marchetti sull’out di destra catanzarese è abbastanza grossolano, ma più riesci a far circolare la palla con qualità (senza ritmi neanche troppo elevati) e più sarà probabile di trovare uno svarione avversario.
Arriverà il momento in cui gli avversari troveranno le contromisure, ma si ha idea del fatto che l’attuale Reggina se dovesse mantenere questa condizione fisica ha tante frecce al proprio arco, basti pensare contro il Catanzaro per oltre un’ora si è fatto a meno del miglior giocatore De Francesco e in pochi se ne sono accorti.