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Reggina e Catanzaro, la fine dell’idillio tra tifoserie

La gara di Coppa Italia di Serie C tra la Reggina ed il Catanzaro ha in qualche modo segnato un’era.  Dopo le tensioni degli anni ’70 per ragioni politiche, le due città avevano raggiunto quasi un’amicizia tra le rispettive tifoserie.

Per tanti non si erano incontrate, ma i buoni rapporti erano sempre stati mantenuti.

A molti, da una parte e dall’altra, però questa reciproca forma di rispetto non era mai andata giù per le ragioni storiche citate e i mugugni erano aumentati dopo che i tifosi giallorossi si presentarono al Granillo con i gemellati fiorentini ed uno striscione non molto amichevole: ‘Tirate fuori il permesso di soggiorno’.

L’amicizia, tuttavia, era stata consolidata da uno striscione esposto dai tifosi amaranto al Ceravolo in onore di Massimo Capraro in occasione della prima volta in cui le due squadre si incontrarono e al ritorno, sempre nella stagione 2014-2015, i pochi sostenitori giallorossi applaudirono la Curva Sud amaranto per il sostegno ad una squadra ormai allo sbando.

I buoni rapporti tennero persino nella gara dello scorso campionato ad altissima tensione, dove le due squadre si giocavano la vita.

Ieri, invece, deve essere successo qualcosa. Alcune fonti giallorosse rivelano che ad attenderli al Granillo c’era la Polizia in tenuta antisommossa per difenderli da una possibile aggressione dei sostenitori amaranto.

Voci che, eventualmente, andrebbero confermate.  Ma a chiarire definitivamente che qualcosa si fosse rotto ci sono stati i cori, inequivocabili, a partita in corso.

Neanche le comuni e fortissime rivalità con Messina e Cosenza sembrano destinate a ricucire questo strappo.

Un peccato visto che i 200 tifosi del Catanzaro e i 2000 sostenitori amaranto hanno inscenato un grande spettacolo di tifo per una partita che contava davvero poco.