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Reggina, c’è organizzazione di gioco, ci sono i concetti, manca qualche altro tassello

Bisogna credere al calcio d’agosto oppure no? Se l’analisi viene fatta in base a quello per cui si è lavorato, senza dare importanza alcuna al risultato allora si. Cosa lascia l’amichevole della Reggina contro la Sicula Leonzio? Indicazioni interessanti a mister Maurizi e qualcuna anche per la società, almeno secondo il nostro punto di vista. Partiamo dal primo aspetto. L’undici schierato sin dal primo minuto dal tecnico romano, in questo momento, dà la chiara sensazione possa essere quello che inizierà la nuova stagione, con De Francesco, Porcino ed anche Bianchimano subito in campo, quest’ultimo combattivo e padrone assoluto della zona offensiva amaranto, quasi ad oscurare il compagno di reparto Sciamanna. Lotta, “litiga”, si sbatte su tutto il fronte d’attacco, questa volta non ha fatto gol, ma creato spazi e spizzato palloni per i compagni. Gli spifferi che giungono riguardo la non totale convinzione di proseguire la sua avventura in amaranto nonostante un contratto biennale, destano un pizzico di preoccupazione, in tutti, Dicevamo della squadra. La cosa più evidente venuta fuori, al cospetto di un avversario di pari categoria, è l’organizzazione di gioco, quella manovra cercata con insistenza, la fitta rete di passaggi anche se in condizioni di difficoltà. I concetti ci sono, si vede la mano del tecnico, vanno chiaramente affinati e velocizzati, in questo senso meglio il secondo tempo del primo sul piano del ritmo. La costruzione di ogni azione deve passare attraverso il fraseggio, con De Francesco al centro di ogni giocata, il singolo calciatore sa come muoversi in fase di possesso e non. Poi ci sono anche le sbavature, dettate da imprecisioni e condizione atletica ancora da migliorare, qualche zona del campo dove si è sofferto di più e qui passiamo al secondo aspetto. Ad un gruppo così giovane e qualitativamente interessante, sarebbe un peccato non aggiungere qualche altro tassello che possa garantire altra qualità ed esperienza, soprattutto nel reparto difensivo. Perché la sensazione è che a questo organico manchi davvero poco per poter essere veramente competitivo, ovviamente per quelli che sono gli obiettivi che questa Reggina vuole raggiungere.

Michele Favano