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Parola d’ordine: duttilità. Così nasce la nuova Reggina di Maurizi e Basile

Mancano più di dieci giorni all’inizio ufficiale della stagione 2017-2018, ma nonostante l’annata non sia ancora partita si possono iniziare a fare delle considerazioni in merito alle scelte tecniche e tattiche.

Lo si può fare già da chi c’era l’anno scorso:  De Francesco e Porcino.   Su di loro si punta forte e non solo perchè il loro essere “patrimonio” può tradursi in ossigeno per le casse societarie, non solo perchè sono giovani e forti per la categoria.

Entrambi in campo nel 4-3-1-2 possono occupare più posizioni.

Il centrocampista cresciuto nella Lazio ha giocato da mezzala sinistra nella passata stagione, ma ha personalità, visione di gioco e piede per giocare davanti alla difesa come sta facendo in questo pre-campionato.  E c’è da giurarci che non gli mancherebbe neanche il passo  o lo spunto per fare il trequartista.

L’esterno sinistro nasce terzino, ma quest’anno sta agendo nel ruolo che era stato di De Francesco e nulla gli vieterebbe di tornare a fare l’esterno del 4-3-3 in caso di cambiamento di modulo a campionato o partita in corso.

Quella della duttilità, però, sembra essere una caratteristica ricercata in tutti i calciatori che sono arrivati.   Laezza sta facendo il terzino destro, ma in carriera ha fatto anche il centrale, dato che accomuna anche l’attuale prima alternativa: Aurilletto. . Nella corsia opposta le stesse caratteristiche corrispondono a Solerio.

A loro si aggiungono tutta una serie di calciatori che possono occupare più ruoli del campo: Bezziccheri, ad esempio, è stato impiegato interno ma potrebbe agire più avanti, Sciamanna è una seconda punta che all’occorrenza può fare reparto da solo e altri calciatori come  Garufi, Tulissi, DI Livio, Marino sono elementi in grado di riempire diverse caselle di un potenziale undici titolare.

Una caratteristica che può regalare imprevedibilità e capacità camaleontiche a gare in corso.

Una scelta precisa, alla luce del fatto che si tratta di caratteristiche rintracciabili in tantissimi calciatori della rosa.

Questo non servirà nè a dare esperienza ad un gruppo giovane o qualità ad una squadra che necessita di qualche ulteriore rinforzo, ma rappresenta indubbiamente una freccia al proprio arco.

p.d.m.