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Calcio – Brienza non si ritira e raddoppia: pronto a fare la differenza in B con la fascia di capitano

Classe 1979. Difficile trovare ancora oggi nel calcio calciatori che non siano nati almeno negli anni ’80. Ciccio Brienza, però, di appendere le scarpette al chiodo non ne vuole sapere.
Giocherà ancora, lo farà nel Bari che lo ha confermato per la prossima stagione e gli ha affidato la fascia di capitano.
Per lui tre anni a Reggio Calabria conditi da alti e bassi, anche nel rapporto con la tifoseria. Arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Palermo nel gennaio del 2008 trascinò la prima Reggina di Nevio Orlandi con 7 reti in venti presenze.
L’attaccante di Ischia l’anno successivo, dopo il riscatto del cartellino operato da Foti, ne fece cinque e non bastarono ad evitare la retrocessione in Serie B.
Finì nell’occhio del ciclone per via di un gesto di fair play contro il suo vecchio amore Palermo, che non venne visto di buon occhio dalla tifoseria amaranto poichè interrupe una grande occasione da gol per far soccorrere un giocatore avversario.
I fischi diventerono sonori per un rigore sbagliato contro l’Udinese (parato da Handanovic) nella fase cruciale della stagione nel giorno di Pasqua.
Restò in B in quella che sarebbe dovuta essere una corazzata a disposizione di Walter Novellino, le cose andarono male ma fu grazie alle sue 11 realizzazioni che gli amaranto evitarono un clamoroso salto in C.
Fondamentale, ad esempio, il gol con cui si espugnò il terreno di gioco del Sassuolo.
Atzori provò a convincerlo a restare, ma alla fine cambiò aria e si accasò al Siena.
Nelle recenti interviste, tuttavia, Brienza ha sempre parlato bene della sua esperienza sullo Stretto.
A 38 anni (va per i 39) regala ancora colpi di classe tra i cadetti e col Bari può rilanciare addirittura le ambizioni per un ritorno in Serie A.