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Reggina, possesso palla e qualità del passaggio per Maurizi quasi un’ossessione. Ok Tazza e Rolando

“Puntiamo ad un calcio propositivo e posizionale, che possa essere brillante e divertire”. Questo l’obiettivo di mister Maurizi che in questi giorni di ritiro sta cercando di plasmare la squadra secondo quelli che sono i suoi concetti e le sue idee di gioco. La cosa che ha maggiormente colpito sin da subito è il lavoro svolto quasi prevalentemente con la palla al piede, una costante di queste prime due settimane di preparazione. Il fraseggio, il numero dei passaggi andati a buon fine, quasi una ossessione per l’allenatore amaranto che punta moltissimo sullo sviluppo della manovra. Per riuscirci dovrà prima essere bravo lui nella trasmissione alla squadra e poi i calciatori a saperne applicare tutti i dettami. La qualità media del gruppo è buona, lo stesso Maurizi al termine del secondo test stagionale ha parlato di organico giovane ma di grande qualità soprattutto in alcuni singoli. E qualche indicazione in questo senso la si è avuta, perché è vero che gli avversari che si sono affrontati erano assolutamente modesti, ma è altrettanto vero che su un campo ancora assai precario e mal ridotto come il numero uno del S. Agata, si è riusciti a giocare costantemente palla a terra ed a tratti far vedere anche delle trame interessanti. Ogni calciatore viene monitorato sull’esito dei passaggi che effettua e sui chilometri che percorre in campo. Tra i tanti volti nuovi arrivati, non si è visto Di Livio, fuori Tulissi per un attacco influenzale, mentre sulle corsie esterne basse per la prima volta in campo Tazza e Rolando, arrivati da pochi giorni e non ancora ufficializzati. Per il primo non vi è alcun dubbio che farà parte della nuova Reggina, sull’esterno sinistro si è parlato di un periodo di prova, ma il tecnico Maurizi ha già espresso giudizi positivi.