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Reggina, Basile: ‘Vogliamo crescere e vivere. Con Maurizi calcio brillante ed aggressivo’

Lo aveva detto in sede di presentazione e così a distanza di un mese e mezzo dal suo insediamento, ecco il primo confronto tra il coordinatore tecnico Salvatore Basile ed i giornalisti. “Una avventura iniziata lo scorso nove giugno ed insieme al presidente si è cominciati a dare una riorganizzazione dal punto di vista societario. Tutto questo prima di iniziare le operazioni di calciomercato, perché per noi era importante inserire all’interno dell’organigramma figure professionali di livello. Sono coloro che si vedono poco o meno delle altre, ma che all’interno di una società riescono a fare la differenza. Poi c’è stato il lavoro tecnico, di costruzione della squadra, quindi il calciomercato. Ne sono arrivati veramente tanti, dodici entrate di cui sei prestiti con premi di valorizzazione senza condizione alcuna, giocatori provenienti da settori giovanili di società della massima serie e che hanno già fatto esperienza con le varie nazionali di competenza. Quando sono arrivato allo Reggina c’erano solamente sette calciatori sotto contratto, molti di questi rimarranno ancora con noi. Vogliamo crescere e vogliamo vivere, perché basta guardarsi intorno per capire che si può sparire da un momento all’altro, bisogna fare le cose con particolare attenzione ed oculatezza. La Reggina si sta strutturando, si costruirà una squadra funzionale al progetto di calcio che abbiamo, quindi volontà, sacrificio, desiderio di lottare per la maglia. Monitoriamo tutto, ogni allenamento ed ogni singolo calciatore, vogliamo arrivare dove ci porterà l’ambizione che abbiamo dentro, senza fare il passo più lungo della gamba. La gente di Reggio Calabria merita di divertirsi dopo anni di sofferenza, lo scorso anno ho visto che l’entusiasmo era stato ritrovato almeno nel finale di stagione, cerchiamo un calcio brillante, piacevole, nel rispetto delle regole e con gli errori che non mancheranno. Ripartire con un nuovo progetto tecnico, non significa buttare via il lavoro che è stato fatto, ma cercare quegli elementi che possano essere funzionali all’idea di calcio che abbiamo. Coralli e Gianola, come Kosnic e De Vito hanno fatto benissimo, ma non si è ritenuto di trattenerli semplicemente perché non ritenuti funzionali, Botta lo era ma ha preferito fare altre scelte. Oggiano è un professionista serio, contrattizzato, ma è assolutamente in uscita. Su Maesano sono in corso delle valutazioni, tatticamente non è il prototipo del nostro calciatore ideale, vedremo, su Licastro decideremo a breve. Sul settore giovanile c’è da dire che l’anno scorso ha prodotto zero: la Berretti è arrivata ultima, tre gare sono state perse a tavolino perché una società come la Reggina non si è presentata, per me sono cose gravi. Amato è un giovane che abbiamo unito alla prima squadra, rimarrà in gruppo insieme a noi, vogliamo far crescere quelli che abbiamo. Si sta allenando anche Isabella, è gente che potrà farsi valere in futuro”.

In chiusura consentitemi di ringraziare tutti ed in particolare il medico sociale della società Pasquale Favasuli, la sua disponibilità è a volte imbarazzante, lo ringrazio di vero cuore”.